Disordini craniomandibolari

Per disordini craniomandibolari (o temporomandibolari) s’intende un insieme di condizioni cliniche ad eziopatogenesi multifattoriale che coinvolgono il sistema stomatognatico, in particolare i muscoli masticatori, l’articolazione temporomandibolare (ATM) e le strutture ad essa associate, o entrambi.


Sintomatologia

È una patologia che si riconosce in base ai sintomi guida diagnostici (che non sono patognomonici):

  • dolore/fatica muscolare
  • dolore e/o rumori riferiti all’articolazione temporomandibolare
  • limitazioni della mobilità mandibolare

Possono affiancarsi sintomi “accompagnatori”: cefalea, vertigini, acufeni, ipoacusia, ecc.


Accenni terapeutici

I disordini craniomandibolari rappresentano una patologia benigna autolimitante, che raramente richiede terapie invasive.
Le possibilità terapeutiche sono diverse:

  • Informazione e autocontrollo
  • Terapia cognitivo-comportamentale
  • Fisioterapia
  • Terapia Farmacologica
  • Terapia mediante placche occlusali
  • Chirurgia dell’ATM


Link utili

  • European Academy of Craniomandibular Disorders
  • American Academy of Orofacial Pain
  • National Institute of Dental and Craniofacial Research