Fattore RH
Published March 27th, 2008 in UncategorizedIl fattore RH o fattore Rhesus, si riferisce alla presenza di un antigene, in questo caso sito in una proteina, sulla superficie dei globuli rossi o eritrociti.
Dei tre determinanti antigenici, C, D ed E che possono essere presenti, il D ha importanza clinica.
Prende il nome dalla specie di primati Macaco Rhesus, sui globuli rossi del quale fu per la prima volta scoperta la presenza della proteina del fattore RH. Tale scoperta avvenne inoculando del sangue di scimmia in un coniglio (produttore di anticorpi per eccellenza). Si notò che il plasma del coniglio trattato in questo modo conteneva nuovi anticorpi (chiamati anti-RH) che determinavano la lisi degli eritrociti dell’85% della popolazione bianca di New York oltre che, ovviamente, quelli della scimmia donatrice. In base a questo criterio fu possibile classificare gli individui in due gruppi: RH+ (che reagivano con l’anticorpo anti-RH) e RH- (i cui eritrociti non si legavano all’anti-RH). L’ espressione RH- (o RH negativo) sta ad indicare l’assenza del determinante RH sulla membrana dei globuli rossi (vedi Gruppi sanguigni) ed è quindi un fenotipo recessivo.
Il sistema RH è importante per la compatibilità delle trasfusioni sanguigne, anche se (a differenza deigli antigeni del sistema AB0) gli anticorpi anti RH vengono prodotti dopo una prima trasfusione con sangue RH+, in quanto l’antigene non è presente nell’ambiente.
L’incompatibilità tra una madre con fenotipo RH- e il secondo concepito RH+ causa la malattia emolitica del neonato, detta anche eritroblastosi.
Collegamenti esterni
- Disordini del sangue; Patologia ematica
- Sangue: anatomia e fisiologia ematica
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