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	<title>Medicina blog</title>
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	<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 16:25:02 +0000</pubDate>
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		<title>Emil Theodor Kocher</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 16:25:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Cenni biografici
Docente persso l&#8217;Università di Berna, fu il primo a studiare la fisiologia della ghiandola tiroidea, dimostrando l&#8217;importanza dello iodio nella funzionalità della stessa. Per queste ricerche venne insignito del Nobel.

Inventore delle pinze chirurgiche emostatiche, dette pinze di Kocher.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a name="Cenni_biografici"></a><br />
<h2>Cenni biografici</h2>
<p>Docente persso l&#8217;Università di Berna, fu il primo a studiare la fisiologia della ghiandola tiroidea, dimostrando l&#8217;importanza dello iodio nella funzionalità della stessa. Per queste ricerche venne insignito del Nobel.
</p>
<p>Inventore delle pinze chirurgiche emostatiche, dette <i>pinze di Kocher</i>.</p>
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		<title>Muscolo retto laterale</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 20:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Il muscolo retto laterale è uno dei sei muscoli striati che consente il movimento del bulbo oculare.
Esso origina dall&#8217;anello tendineo di Zinn, dalla sezione laterale, e dal margine inferiore della fessura orbitaria superiore, con una parte accessoria, e passa tra il bulbo oculare e la parete orbitaria laterale ed al di sopra dell&#8217;inserzione del muscolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>muscolo retto laterale</b> è uno dei sei muscoli striati che consente il movimento del bulbo oculare.<br />
Esso origina dall&#8217;anello tendineo di Zinn, dalla sezione laterale, e dal margine inferiore della fessura orbitaria superiore, con una parte accessoria, e passa tra il bulbo oculare e la parete orbitaria laterale ed al di sopra dell&#8217;inserzione del muscolo obliquo inferiore. Si inserisce sulla porzione laterale della sclera a 7-8 mm dal limbus con una linea arcuata di circa 12 mm. In complessivo è lungo circa 40,6 mm.
</p>
<p>È innervato dal VI paio dei nervi cranici (il nervo abducente) ed è irrorato dai rami dell&#8217;arteria oftalmica e dell&#8217;arteria lacrimale.
</p>
<p>La contrazione del muscolo retto laterale determina uno spostamento laterale del bulbo oculare (abduzione).
</p>
<p><a name="Bibliografia"></a><br />
<h2>Bibliografia</h2>
<ul>
<li>Massimo G. Bucci: Oftalmologia; Società Editrice Universo
</li>
<li>Kahle, Leonhardt, Platzer: Anatomia Umana. Atlante Tascabile; Casa Editrice Ambrosiana
</li>
<li>Balboni, Motta: Anatomia Umana; Edi-Ermes
</li>
</ul>
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		<title>Micosi</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 20:20:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Le micosi sono infezioni prodotte da funghi microscopici detti &#8220;miceti&#8221; i quali sono sprovvisti di clorofilla e quindi vivono ad una stato parassitario od in genere saprofitico.

Le micosi possono manifestarsi in forma superficiale (dermatite) creando delle lesioni sulla cute o sulle mucose, oppure esistono forme di micosi sottocutanee e altre anche profonde viscerali.Sono riconosciuti essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Le <b>micosi</b> sono infezioni prodotte da funghi microscopici detti &#8220;miceti&#8221; i quali sono sprovvisti di clorofilla e quindi vivono ad una stato parassitario od in genere saprofitico.
</p>
<p>Le micosi possono manifestarsi in forma superficiale (dermatite) creando delle lesioni sulla cute o sulle mucose, oppure esistono forme di micosi sottocutanee e altre anche profonde viscerali.<br />Sono riconosciuti essere patogeni circa 90 funghi, ma nella forma più comune non è una malattia grave e dopo un adeguato trattamento si guarisce.
</p>
<p>Alcune forme sono favorite in genere da soggetti la cui salute ha già dei problemi come il diabete o ipoparatiroidismo o terapie prolungate con antibiotici, che siano in continuo contatto con animali domestici o che frequentino luoghi umidi poco puliti o che presentino una particolare acidità sulla cute. Sono più diffuse nelle zone calde ed umide e nelle forme cutanee è fortemente contagiosa.<br />E&#8217; comunque una malattia molto diffusa in tutto il mondo anche se alcuni tipi di funghi si contraggono maggiormente in zone geografiche specifiche.
</p>
<p>La prevenzione all&#8217;insorgenza di questa malattia è innanzitutto una buona pulizia di se stessi e dei luoghi che si vivono sopratutto cercare di non venire a contatto con i piedi nei luoghi pubblici ed umidi come piscine e spogliatoi, asciugare bene il corpo sopratutto nelle pieghe.
</p>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2>Voci correlate</h2>
<p>Piede d&#8217;atleta</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Medicina forense</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 11:35:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
La medicina forense studia le applicazioni della scienza medica alle questioni legali, ossia le conseguenze di lesioni biologiche provocate dai più diversi agenti eziologici.&#60;/br&#62;

I vari rami della medicina forense sono, ad es.:


 l&#8217;entomologia forense,

 la tossicologia forense,

 la tanatologia forense,

 la traumatologia forense,

 l&#8217;odontologia forense, ecc.


La medicina forense si avvale di consulenti tecnici, i quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
La <b>medicina forense</b> studia le applicazioni della scienza medica alle questioni legali, ossia le conseguenze di lesioni biologiche provocate dai più diversi agenti eziologici.&lt;/br&gt;
</p>
<p>I vari rami della medicina forense sono, ad es.:
</p>
<ul>
<li> l&#8217;entomologia forense,
</li>
<li> la tossicologia forense,
</li>
<li> la tanatologia forense,
</li>
<li> la traumatologia forense,
</li>
<li> l&#8217;odontologia forense, ecc.
</li>
</ul>
<p>La medicina forense si avvale di consulenti tecnici, i quali possono essere &#8220;di parte&#8221; se sono convocati dalle parti in causa, oppure consulenti tecnici d&#8217;ufficio se nominati dal giudice.
</p>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2>Voci correlate</h2>
<ul>
<li>Medicina legale
</li>
</ul>
<p><a name="Collegamenti_esterni"></a><br />
<h2>Collegamenti esterni</h2>
<ul>
<li>Medicina forense
</li>
<li>Medicina forense (sito in spagnolo)
</li>
<li>Bologna, capitale della medicina forense
</li>
<li>Medicina forense a <i>Ground Zero</i>
</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Ospedale San Luigi Gonzaga</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/ospedale-san-luigi-gonzaga-2/2008/07/02/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 01:20:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Azienda Sanitaria Ospedaliera San Luigi Gonzaga, conosciuta come ospedale S. Luigi, è un ospedale polispecialistico, con struttura a padiglioni, sede di due corsi di laurea, di laboratori di ricerca e del Centro Regionale Antidoping. Ê situata alla periferia nord di Orbassano, in provincia di Torino, ma nella sua storia ha occupato altre sedi.





Contents


1 Storia

1.1 La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Azienda Sanitaria Ospedaliera San Luigi Gonzaga</b>, conosciuta come ospedale S. Luigi, è un ospedale polispecialistico, con struttura a padiglioni, sede di due corsi di laurea, di laboratori di ricerca e del Centro Regionale Antidoping. Ê situata alla periferia nord di Orbassano, in provincia di Torino, ma nella sua storia ha occupato altre sedi.
</p>
<table summary="Contents">
<tr>
<td>
<div>
<h2>Contents</h2>
</div>
<ul>
<li><a href="#Storia">1 Storia</a>
<ul>
<li><a href="#La_prima_sede">1.1 La prima sede</a></li>
<li><a href="#La_seconda_sede">1.2 La seconda sede</a></li>
<li><a href="#La_sede_attuale_e_gli_ultimi_40_anni">1.3 La sede attuale e gli ultimi 40 anni</a></li>
</ul>
</li>
<li><a href="#Struttura">2 Struttura</a></li>
<li><a href="#Reparti">3 Reparti</a></li>
<li><a href="#Il_polo_biologico">4 Il polo biologico</a></li>
<li><a href="#Il_polo_didattico">5 Il polo didattico</a></li>
<li><a href="#Il_centro_antidoping">6 Il centro antidoping</a></li>
<li><a href="#Collegamenti_e_trasporti">7 Collegamenti e trasporti</a></li>
<li><a href="#Servizi_offerti">8 Servizi offerti</a></li>
<li><a href="#Associazioni_coinvolte">9 Associazioni coinvolte</a></li>
<li><a href="#Bibliografia">10 Bibliografia</a></li>
<li><a href="#Voci_correlate">11 Voci correlate</a></li>
<li><a href="#Altri_progetti">12 Altri progetti</a></li>
<li><a href="#Collegamenti_esterni">13 Collegamenti esterni</a></li>
</ul>
</td>
</tr>
</table>
<p><a name="Storia"></a><br />
<h2>Storia</h2>
<p>L&#8217;inizio della storia del San Luigi Gonzaga ha una data precisa: il 26 marzo 1818.<br />
Quel giorno, alla presenza del Re e delle autorità del comune iniziarono i lavori dell&#8217;ospedale specializzato nella cura dei malati polmonari, all&#8217;epoca, per la maggior parte, affetti da tubercolosi.
</p>
<p>L&#8217;esigenza di un ospedale specializzato venne recepita dall&#8217;Opera Pia San Luigi Gonzaga.
</p>
<p><a name="La_prima_sede"></a><br />
<h3>La prima sede</h3>
<p>L&#8217;Ospedale sorse nel 1826, in una sede che non era quella attuale. Originariamente, infatti, si trovava a Torino, in zona Valdocco, nell&#8217;attuale sede dell&#8217;Archivio di Stato.<br />
Il luogo per la nuova costruzione fu individuato tra Via delle Ghiacciaie, Via del Deposito, Via Santa Chiara e Strada Valdocco, rispettivamente le attuali Via Giulio, Via Piave, Via Santa Chiara e Corso Valdocco.
</p>
<p>Il progetto venne affidato a Giuseppe Maria Talucchi, tra i pochi esponenti del neoclassicismo piemontese, che realizzò, tra l&#8217;altro, la facciata e la rotonda del cortile dell&#8217;Accademia Albertina, il completamento del Collegio dei Nobili del Guarini, in un secondo tempo sede dell&#8217;Accademia delle Scienze, nonché il portale d&#8217;ingresso dell&#8217;Università di Via Verdi.
</p>
<p>Nel 1903 l&#8217;ospedale raggiunse la capienza massima di 243 posti letto; tuttavia i progressi continui della scienza nella cura delle malattie polmonari indussero l&#8217;amministrazione a non realizzare ulteriori ampliamenti, ma a costruire un nuovo ospedale destinato unicamente alla cura dei malati affetti da tubercolosi.
</p>
<p><a name="La_seconda_sede"></a><br />
<h3>La seconda sede</h3>
<p>La prima pietra del nuovo ospedale venne posta nel 1904, mentre il trasferimento da Regione Valdocco al modernissimo sanatorio suburbano di 1000 posti letti nella zona di Corso Orbassano a Torino, attuale sede dello stabilimento FIAT Mirafiori, avviene nel 1909.<br />
Il nuovo ospedale San Luigi Gonzaga nacque così in località Tre Tetti, un agglomerato di tre casette ad un piano che interrompeva il deserto stradone che portava ad Orbassano.
</p>
<p><a name="La_sede_attuale_e_gli_ultimi_40_anni"></a><br />
<h3>La sede attuale e gli ultimi 40 anni</h3>
<p>Nel 1970, infine, l&#8217;ospedale San Luigi Gonzaga venne nuovamente trasferito, andando ad occupare l&#8217;attuale sede. L&#8217;originaria valenza di sanatorio si evince, infatti, dalla struttura a padiglioni, con ampi terrazzi soleggiati e lunghi corridoi di collegamento, oltre che dal vastissimo parco che circonda l&#8217;ospedale.
</p>
<p>All&#8217;inizio degli anni &#8216;90, l&#8217;insediamento dell&#8217;Università degli Studi di Torino, attraverso l&#8217;acquisizione di alte professionalità, ha prodotto un significativo ampliamento delle competenze e delle specialità dando un forte impulso alla vita dell&#8217;ospedale. Di conseguenza, da prettamente pneumologico, il San Luigi si è trasformato in un moderno complesso polispecialistico.
</p>
<p>Negli anni successivi, l&#8217;istituzione del II corso di laurea in Medicina e Chirurgia, del corso di laurea in Infermieristica e di alcune scuole di specializzazione post-laurea hanno ulteriormente ampliato la collaborazione tra università e ospedale consentendo di raggiungere elevati livelli di sviluppo attraverso l&#8217;integrazione tra ricerca scientifica, assistenza e formazione professionale, caratterizzando l&#8217;ospedale, nel frattempo divenuto <i>Azienda Sanitaria Ospedaliera</i> a rilevanza nazionale, quale vero e proprio <i>ospedale di insegnamento</i>.
</p>
<p>L&#8217;iniziale vocazione al trattamento delle patologie polmonari è stata, nel corso degli anni, oggetto di profonde trasformazioni evolutive che hanno condotto il San Luigi ad un presente ed un futuro fortemente caratterizzati da un&#8217;offerta di interventi sanitari polispecialistici ad alto contenuto qualitativo.
</p>
<p>Si evidenzia, sempre all&#8217;interno della struttura ospedaliera, la realizzazione del Centro Regionale Antidoping intitolato ad Alessandro Bertinaria, già destinato a rispondere alle esigenze legate alle Olimpiadi Invernali Torino 2006 e a rappresentare un centro di eccellenza e formazione nel campo della lotta all&#8217;uso delle sostanze dopanti.
</p>
<p>Attualmente è in via di realizzazione il Centro di ricerca di Neuroscienze della Fondazione Cavalieri Ottolenghi.
</p>
<p><a name="Struttura"></a><br />
<h2>Struttura</h2>
<p>L&#8217;ospedale ha una struttura composta da tre padiglioni, ciascuno di quattro piani, collegati da lunghi corridoi. Un quarto padiglione è invece destinato ai servizi. Ê questa una conformazione permessa dal territorio in cui l&#8217;ospedale è situato, una zona quasi priva di altre costruzioni nonché distante un chilometro circa dal più vicino centro urbano. L&#8217;ospedale ha infatti una notevole estensione orizzontale e la distanza tra le due estremità è di circa cinquecento metri.<br />
Oltre ai padiglioni citati, ve n&#8217;è uno dedicato agli ambulatori e ancora un padiglione per il pronto soccorso, il palazzo del centro antidoping, una palazzina di tre piani sede del polo biologico ed una palazzina circolare sede del polo univesitario. È presente inoltre una biblioteca biomedica.
</p>
<p><a name="Reparti"></a><br />
<h2>Reparti</h2>
<p>L&#8217;ospedale comprende, dislocati nei vari padiglioni, i seguenti reparti:
</p>
<ul>
<li> Allergologia dell&#8217;età evolutiva e non respiratoria
</li>
<li> Anatomia e Istologia Patologica Ospedaliera
</li>
<li> Anatomia e Istologia Patologica Universitaria
</li>
<li> Anemie e coagulopatie
</li>
<li> Anestesia e Rianimazione Ospedaliera
</li>
<li> Anestesia e Rianimazione Universitaria
</li>
<li> Cardiologia
</li>
<li> Centro del Sonno
</li>
<li> Chirurgia Generale Ospedaliera
</li>
<li> Chirurgia Generale Universitaria
</li>
<li> Chirurgia Toracica
</li>
<li> Clinica Malattie Apparato Respiratorio
</li>
<li> Day Hospital Multidisciplinari
</li>
<li> Diabetologia e Malattie Dismetaboliche
</li>
<li> Dietetica e Nutrizione clinica
</li>
<li> Direzione Infermieristica Tecnico-Sanitaria e della Riabilitazione
</li>
<li> Direzione Sanitaria di Presidio
</li>
<li> Emergenza Psichiatrica
</li>
<li> Endocrinologia
</li>
<li> Farmacia
</li>
<li> Gastroenterologia
</li>
<li> Genetica Medica
</li>
<li> Geriatria
</li>
<li> Ginecologia Oncologica
</li>
<li> Immunoematologia e Trasfusionale - AVIS
</li>
<li> Laboratorio Analisi
</li>
<li> Medicina d’Urgenza
</li>
<li> Medicina interna I
</li>
<li> Medicina interna II
</li>
<li> Medicina Nucleare
</li>
<li> Neurologia
</li>
<li> Oculistica
</li>
<li> Odontostomatologia
</li>
<li> Oncologia Medica
</li>
<li> Oncologia Polmonare
</li>
<li> Ortopedia e traumatologia
</li>
<li> Otorinolaringoiatria
</li>
<li> Pediatria
</li>
<li> Pneumologia I
</li>
<li> Pneumologia II - Fisiopatologia Respiratoria
</li>
<li> Pneumologia III - Broncologia
</li>
<li> Pneumologia IV
</li>
<li> Psichiatria
</li>
<li> Radiologia
</li>
<li> Radioterapia
</li>
<li> Recupero e Riabilitazione Funzionale
</li>
<li> Sclerosi Multipla e Neurobiologia Clinica - C.R. e S.M.
</li>
<li> Terapia Antalgica e Cure Palliative
</li>
<li> Urologia
</li>
</ul>
<p><a name="Il_polo_biologico"></a><br />
<h2>Il polo biologico</h2>
<p>La palazzina del polo biologico, sede del Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche dell&#8217;Università degli Studi di Torino comprende laboratori di ricerca in diversi ambiti disciplinari:<br />
biologia cellulare, immunologia, fisiologia, anatomopatologia, farmacologia e altri.
</p>
<p><a name="Il_polo_didattico"></a><br />
<h2>Il polo didattico</h2>
<p>Presso il polo didattico sono situate la aule del II corso di laurea in Medicina e Chirurgia dell&#8217;Università. Il primo corso di laurea ha come sede l&#8217;Azienda Sanitaria Ospedaliera Molinette di Torino. Le aule, la segreteria e le sale studio sono collocate in una struttura circolare completata nel 2005, che può essere utilizzata anche come sala conferenze.<br />
Dal 2006 la sede del II corso di laurea in Infermieristica è stata temporaneamente spostata in una struttura limitrofa all&#8217;ospedale, rimanendo comunque parte dell&#8217;offerta didattica universitaria dell&#8217;Azienda.<br />
Il San Luigi conta così la presenza di oltre 1100 studenti, tra futuri infermieri e medici. Il solo corso di laurea di Medicina e Chirurgia conta circa 450 studenti, ripartiti nei sei anni di corso.
</p>
<p><a name="Il_centro_antidoping"></a><br />
<h2>Il centro antidoping</h2>
<p><a name="Collegamenti_e_trasporti"></a><br />
<h2>Collegamenti e trasporti</h2>
<p>L&#8217;ospedale è situato oltre la periferia est di Torino, nel comune di Orbassano ed il centro abitato più vicino è quello del comune di Beinasco.<br />
Due importanti vie di scorrimento verso la città di Torino permettono di raggiungere la struttura e la pongono indirettamente in collegamento con il capoluogo piemontese: corso Allamano, a nord, e corso Orbassano, a sud-est. Un&#8217;altra importante via di scorrimento da cui si può raggiungere l&#8217;ospedale è la tangenziale sud di Torino tramite l&#8217;uscita SITO. Per quanto riguarda i mezzi pubblici l&#8217;ospedale è raggiunto da due linee suburbane di autobus che lo collegano con lo stesso capoluogo e da una linea urbana del comune di Orbassano.
</p>
<p><a name="Servizi_offerti"></a><br />
<h2>Servizi offerti</h2>
<ul>
<li> Bar interno ed esterno
</li>
<li> Edicola
</li>
<li> Telefoni pubblici
</li>
<li> Distributori automatici di generi di conforto e abbigliamento di prima necessità
</li>
<li> Fioraio
</li>
<li> Servizio sociale ospedaliero
</li>
<li> Servizio di mediazione culturale
</li>
<li> Assistenza religiosa e spirituale
</li>
<li> Mensa
</li>
<li> Servizio parrucchiere
</li>
<li> Sistemazioni alberghiere con strutture convenzionate
</li>
</ul>
<p><a name="Associazioni_coinvolte"></a><br />
<h2>Associazioni coinvolte</h2>
<p>Con l&#8217;Azienda Ospedaliera San Luigi collaborano alcune associazioni di volontariato, di tutela dei diritti dei cittadini a associazioni dei consumatori:
</p>
<ul>
<li> Associazione donatori di sange piemonte, gruppo comunale di Orbassano - FIDAS
</li>
<li> Associazione il telaio, di Orbassano
</li>
<li> Associazione italiana donatori cornea e organi umani, sezione comunale di Orbassano
</li>
<li> Associazione italiana donatori organi, gruppo comunale di Bruino
</li>
<li> Associazione nazionale assistenza psicologiaca ammalati cancro
</li>
<li> Associazione per la tutela della salute
</li>
<li> Associazione volontari ospedalieri
</li>
<li> Avulss nucleo, di Orbassano
</li>
<li> Gruppo volontariato vincenziano di Orbassano
</li>
<li> Gruppo volontariato vincenziano di Beinasco
</li>
<li> Conferenza di S.Vincenzo di Beinasco
</li>
<li> Luce per la vita
</li>
</ul>
<p><a name="Bibliografia"></a><br />
<h2>Bibliografia</h2>
<p>Ufficio Relazioni con il Pubblico (a cura di). <i>Carta dei servizi</i>.<br />
<i>La salute in Piemonte</i>, Mensile di informazione del Sistema Sanitario Regionale
</p>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2> Voci correlate </h2>
<ul>
<li> Ospedale
</li>
<li> San Luigi Gonzaga
</li>
<li> Università degli Studi di Torino
</li>
</ul>
<p><a name="Altri_progetti"></a><br />
<h2>Altri progetti</h2>
<p><a name="Collegamenti_esterni"></a><br />
<h2>Collegamenti esterni</h2>
<ul>
<li> Il sito dell&#8217;ospedale S.Luigi
</li>
<li> Il sito dell&#8217;ospedale Molinette
</li>
<li> Il sito dell&#8217;Università degli Studi di Torino
</li>
<li> Il Gruppo Torinese Trasporti
</li>
<li> Il portale degli studenti del San Luigi
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Disturbo acuto da stress</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/disturbo-acuto-da-stress/2008/07/02/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 01:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Disturbo Acuto da Stress (o ASD, Acute Stress Disorder) è la sindrome clinica acuta conseguente a breve termine all&#8217;esposizione o al coinvolgimento in eventi &#8220;estremi&#8221;: traumi, catastrofi, incidenti, atti di violenza.
Oltre che le vittime primarie, anche i soccorritori che sono coinvolti in situazioni critiche possono sviluppare tale sintomatologia

A differenza del PTSD, che ne può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Disturbo Acuto da Stress</b> (o <b>ASD</b>, <i>Acute Stress Disorder</i>) è la sindrome clinica acuta conseguente a breve termine all&#8217;esposizione o al coinvolgimento in eventi &#8220;estremi&#8221;: traumi, catastrofi, incidenti, atti di violenza.<br />
Oltre che le vittime primarie, anche i soccorritori che sono coinvolti in situazioni critiche possono sviluppare tale sintomatologia
</p>
<p>A differenza del PTSD, che ne può rappresentare (ma non sempre) l&#8217;evoluzione clinica a medio-lungo termine, l&#8217;ASD si può instaurare rapidamente, dopo circa 48 ore dall&#8217;evento, e può durare da due giorni ad un mese. In presenza di sintomi clinici rilevanti dopo il termine del mese, si passa alla diagnosi di PTSD.<br />
È probabilmente possibile prevenire l&#8217;insorgenza di una certa quota di casi di ASD tramite il corretto utilizzo di presidi psicologico-clinici di emergenza, quali l&#8217;effettuazione precoce di procedure di defusing, debriefing e demobilization per il personale coinvolto.
</p>
<p>L&#8217;ASD viene gestito sia con approcci psicologico-clinici che, eventualmente, farmacologici (anche se si tende a riservare il ricorso a terapia farmacologica solo ai casi più gravi e persistenti).<br />
È importante notar come la maggior parte delle persone, anche se vive eventi potenzialmente traumatici, subisce solo delle reazioni emotive transitorie (&#8221;reazioni normali ad eventi anormali&#8221;) che, seppur dolorose, raramente si trasformano in un vero e proprio ASD/PTSD strutturato.<br />
Così come il PTSD, l&#8217;ASD non colpisce le persone più &#8220;deboli&#8221; o &#8220;fragili&#8221;: spesso persone apparentemente &#8220;fragili&#8221; riescono ad attraversare senza conseguenze eventi traumatici abbastanza importanti, mentre persone &#8220;solide&#8221; si trovano in difficoltà dopo eventi di moderata rilevanza ma che hanno un significato personale o simbolico particolarmente difficile da elaborare.
</p>
<p>La sintomatologia di base dell&#8217;ASD è simile a quella del PTSD, ma con alcune differenze.<br />
Alla classica &#8220;triade sintomatologica&#8221; del PTSD (intrusioni; evitamento; hyperarousal) si affiancano infatti sintomi maggiori di numbing (stordimento e confusione) e, soprattutto, sintomatologie di tipo dissociativo, più o meno gravi.
</p>
<p>Altra similitudine con il PTSD è il fatto per cui la persona colpita spesso cerca &#8220;sollievo&#8221; (ma in realtà peggiorando la situazione) con abusi di alcool, droga, farmaci e/o psicofarmaci; spesso sono associati forti sensi di colpa per quello che è successo o per come ci si è comportati durante l&#8217;evento (o per il non aver potuto evitare il fatto), sensi di colpa che sono spesso esagerati ed incongruenti con il reale svolgimento dei fatti e delle responsabilità oggettive.
</p>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2>Voci correlate</h2>
<ul>
<li> Disturbo post traumatico da stress
</li>
<li> Psicologia dell&#8217;emergenza
</li>
<li> Trauma psicologico
</li>
<li> Psicotraumatologia
</li>
</ul>
<p><a name="Bibliografia"></a><br />
<h2>Bibliografia</h2>
<ul>
<li> B.Young et al., <i>L&#8217;Assistenza Psicologica nelle Emergenze</i>, Erickson, Trento, 2002
</li>
<li> F.Lebigot et al., <i>Les Traumatismes Psychiques</i>, Masson, Paris, 2001
</li>
</ul>
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		<title>Herbert Graf</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 13:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
E&#8217; il caso clinico di una fobia infantile per i cavalli. In realtá il cavallo rappresenta il padre di cui Hans ha paura. Egli é nella fase edipica in cui l&#8217;amore sviscerato per la madre lo porta ad essere invidioso della figura del padre. Quindi da una parte ama il padre, ma dall&#8217;altra desidera che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
E&#8217; il caso clinico di una fobia infantile per i cavalli. In realtá il cavallo rappresenta il padre di cui Hans ha paura. Egli é nella fase edipica in cui l&#8217;amore sviscerato per la madre lo porta ad essere invidioso della figura del padre. Quindi da una parte ama il padre, ma dall&#8217;altra desidera che egli scompaia. Questo lo porta a pensare che il padre possa avercela con lui.<br />
Poiché Hans ama la mamma, vuole evidentemente che il padre non ci sia piú, in modo da mettersi al suo posto. Questo desiderio ostile represso si tramuta in angoscia per la sorte del padre, cosí ogni mattina va a vedere se c&#8217;é ancora. Quindi questa parte di angoscia ha due componenti: paura del padre e paura per il padre. La prima proviene dall’ostilità verso il padre, la seconda dal conflitto tra tenerezza e ostilità.<br />
Il bambino ha paura e non riesce ad andare piú in lá del portone di casa (sempre per la paura dei cavalli). Egli è inchiodato alla casa dal suo amore per la madre.</p>
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		<title>Massa solare</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 10:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[In astronomia, la massa solare è un&#8217;unità di misura, usata per esprimere la massa delle stelle e di oggetti più grandi quali le galassie. Equivale alla massa del Sole, pari a circa due quintilioni di chilogrammi. Il suo valore e il suo simbolo convenzionale sono:


&#60;math&#62;M_\bigodot=1.9891\times10^{30}\hbox{ kg}&#60;/math&#62;


La massa solare è pari a circa 333.000 volte la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In astronomia, la <b>massa solare</b> è un&#8217;unità di misura, usata per esprimere la massa delle stelle e di oggetti più grandi quali le galassie. Equivale alla massa del Sole, pari a circa due quintilioni di chilogrammi. Il suo valore e il suo simbolo convenzionale sono:
</p>
<dl>
<dd>&lt;math&gt;M_\bigodot=1.9891\times10^{30}\hbox{ kg}&lt;/math&gt;
</dd>
</dl>
<p>La massa solare è pari a circa 333.000 volte la massa della Terra.
</p>
<p>Incertezze sulla costante gravitazionale rendono similarmente impreciso il calcolo della massa solare.
</p>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2> Voci correlate </h2>
<ul>
<li> Luminosità solare
</li>
<li> costante gravitazionale gaussiana
</li>
<li> Ordini di grandezza (massa)
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>Azoto ureico</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/azoto-ureico-32/2008/07/02/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 10:05:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;azoto ureico è l&#8217;azoto presente nella moleco d&#8217;urea, ovvero 28g di azoto sui 60g di peso della molecola di urea.

L&#8217;indice di azoto ureico nel sangue (BUN in lingua inglese Blood Urea Nitrogen) si utilizza poco. La formula è

BUN=[Urea]/2,14

Dove il numero 2.14 viene ricavato dal rapporto tra i due pesi molecolari 60/28.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>azoto ureico</b> è l&#8217;azoto presente nella moleco d&#8217;urea, ovvero 28g di azoto sui 60g di peso della molecola di urea.
</p>
<p>L&#8217;indice di azoto ureico nel sangue (BUN in lingua inglese <b>B</b>lood <b>U</b>rea <b>N</b>itrogen) si utilizza poco. La formula è
</p>
<p>BUN=[Urea]/2,14
</p>
<p>Dove il numero 2.14 viene ricavato dal rapporto tra i due pesi molecolari 60/28.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>James W. Black</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/james-w-black-28/2008/07/01/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 21:05:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
Cenni biografici
Laureatosi in medicina, proseguì l&#8217;attività come docente universitario, fino al 1958 quando divenne dirigente delle Imperial Chemical Industries, dove approfondì le sue ricerche farmacologiche.

A lui si deve la scoperta del Propanololo, sostanza betabloccante, utilizzata nella terapia contro l&#8217; infarto ed i disturbi cardiovascolari. Per questa scoperta venne insignito nel 1988 del  Premio Nobel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a name="Cenni_biografici"></a><br />
<h2>Cenni biografici</h2>
<p>Laureatosi in medicina, proseguì l&#8217;attività come docente universitario, fino al 1958 quando divenne dirigente delle Imperial Chemical Industries, dove approfondì le sue ricerche farmacologiche.
</p>
<p>A lui si deve la scoperta del Propanololo, sostanza betabloccante, utilizzata nella terapia contro l&#8217; infarto ed i disturbi cardiovascolari. Per questa scoperta venne insignito nel 1988 del  Premio Nobel per la medicina.
</p>
<p>Altra scoperta a lui ascritta è quella della cimetidina, utilizzata nella cura dell&#8217; ulcera peptica.
</p>
<p>Nel 2000 venne insignito dell&#8217;Ordine al Merito del Regno Unito.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Atrabile</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/atrabile-34/2008/07/01/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 20:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
L&#8217;atrabile, o bile nera, è un ipotetico liquido, freddo e secco, al contrario del flegma.

La medicina antica attribuiva all&#8217;atrabile  la responsabilità della melanconia e dell&#8217;ipocondria.

L&#8217;atrabile è uno dei quattro umori della fisiologia ippocratica.


 Etimologia 
La parola &#8220;atrabile&#8221; proviene dal latino atra bilis che significa bile nera.


 Voci correlate 

 Teoria umorale

 Ippocrate di Coo

 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
L&#8217;<b>atrabile</b>, o <b>bile nera</b>, è un ipotetico liquido, freddo e secco, al contrario del flegma.
</p>
<p>La medicina antica attribuiva all&#8217;atrabile  la responsabilità della melanconia e dell&#8217;ipocondria.
</p>
<p>L&#8217;atrabile è uno dei quattro umori della fisiologia ippocratica.
</p>
<p><a name="Etimologia"></a><br />
<h2> Etimologia </h2>
<p>La parola &#8220;atrabile&#8221; proviene dal latino <i>atra bilis</i> che significa <i>bile nera</i>.
</p>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2> Voci correlate </h2>
<ul>
<li> Teoria umorale
</li>
<li> Ippocrate di Coo
</li>
<li> Medicina greca
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Elezioni in Germania</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/elezioni-in-germania/2008/07/01/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 16:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo articolo fornisce informazioni sulle elezioni in Germania.

Lo stato è una repubblica federale democratica. La divisione amministrativa consiste in 16 stati (Länder).

Il presidente della repubblica è eletto per cinque anni da un collegio elettorale basato sui parlamenti statale e federali.

La Germania è membro dell’Unione Europea, vengono quindi eletti anche 99 parlamentari europei.

Parlamento:
il parlamento ha due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo fornisce informazioni sulle <b>elezioni in Germania</b>.
</p>
<p>Lo stato è una repubblica federale democratica. La divisione amministrativa consiste in 16 stati (Länder).
</p>
<p>Il presidente della repubblica è eletto per cinque anni da un collegio elettorale basato sui parlamenti statale e federali.
</p>
<p>La Germania è membro dell’Unione Europea, vengono quindi eletti anche 99 parlamentari europei.
</p>
<p><b>Parlamento</b>:<br />
il parlamento ha due camere. Il Bundestag (Dieta Federale) ha 603 membri, eletti per quattro anni, 299 in seggi uninominali, 299 attribuiti in modo da realizzare una proporzionalità tra seggi in parlamento e voto popolare e seggi extra dovuti per questa compensazione. Il Bundesrat (Consiglio Federale) ha 69 membri che rappresentano i governi degli stati che compongono la federazione.
</p>
<ul>
<li>Sistema elettorale tedesco
</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Specialità mediche</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/specialita-mediche-41/2008/07/01/</link>
		<comments>http://www.yoursearchpro.net/specialita-mediche-41/2008/07/01/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 15:15:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Elenco delle specialità della medicina:


 Allergologia

 Anatomia patologica

 Andrologia

 Anestesia

 Angiologia

 Auxologia

 Cardiologia

 Chirurgia

 Dermatologia

 Dietologia

 Ematologia

 Endocrinologia

 Epatologia

 Flebologia

 Gastroenterologia

 Ginecologia

 Geriatria

 Igiene

 Immunologia

 Infettivologia

 Oculistica

 Medicina fisica e riabilitazione

 Medicina legale

 Medicina subacquea

 Nefrologia

 Neonatologia

 Neurologia

 Neuropsichiatria infantile

 Odontoiatria

 Omeopatia

 Oncologia

 Ortopedia

 Ostetricia

 Pediatria

 Pneumologia

 Psichiatria

 Radiologia

 Reumatologia

 Rianimazione

 Scienza dell&#8217;alimentazione

 Tossicologia

 Urologia

 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Elenco delle <b>specialità della medicina</b>:
</p>
<ul>
<li> Allergologia
</li>
<li> Anatomia patologica
</li>
<li> Andrologia
</li>
<li> Anestesia
</li>
<li> Angiologia
</li>
<li> Auxologia
</li>
<li> Cardiologia
</li>
<li> Chirurgia
</li>
<li> Dermatologia
</li>
<li> Dietologia
</li>
<li> Ematologia
</li>
<li> Endocrinologia
</li>
<li> Epatologia
</li>
<li> Flebologia
</li>
<li> Gastroenterologia
</li>
<li> Ginecologia
</li>
<li> Geriatria
</li>
<li> Igiene
</li>
<li> Immunologia
</li>
<li> Infettivologia
</li>
<li> Oculistica
</li>
<li> Medicina fisica e riabilitazione
</li>
<li> Medicina legale
</li>
<li> Medicina subacquea
</li>
<li> Nefrologia
</li>
<li> Neonatologia
</li>
<li> Neurologia
</li>
<li> Neuropsichiatria infantile
</li>
<li> Odontoiatria
</li>
<li> Omeopatia
</li>
<li> Oncologia
</li>
<li> Ortopedia
</li>
<li> Ostetricia
</li>
<li> Pediatria
</li>
<li> Pneumologia
</li>
<li> Psichiatria
</li>
<li> Radiologia
</li>
<li> Reumatologia
</li>
<li> Rianimazione
</li>
<li> Scienza dell&#8217;alimentazione
</li>
<li> Tossicologia
</li>
<li> Urologia
</li>
<li> Veterinaria
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>James W. Black</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/james-w-black-27/2008/07/01/</link>
		<comments>http://www.yoursearchpro.net/james-w-black-27/2008/07/01/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 12:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.yoursearchpro.net/james-w-black-27/2008/07/01</guid>
		<description><![CDATA[
Cenni biografici
Laureatosi in medicina, proseguì l&#8217;attività come docente universitario, fino al 1958 quando divenne dirigente delle Imperial Chemical Industries, dove approfondì le sue ricerche farmacologiche.

A lui si deve la scoperta del Propanololo, sostanza betabloccante, utilizzata nella terapia contro l&#8217; infarto ed i disturbi cardiovascolari. Per questa scoperta venne insignito nel 1988 del  Premio Nobel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a name="Cenni_biografici"></a><br />
<h2>Cenni biografici</h2>
<p>Laureatosi in medicina, proseguì l&#8217;attività come docente universitario, fino al 1958 quando divenne dirigente delle Imperial Chemical Industries, dove approfondì le sue ricerche farmacologiche.
</p>
<p>A lui si deve la scoperta del Propanololo, sostanza betabloccante, utilizzata nella terapia contro l&#8217; infarto ed i disturbi cardiovascolari. Per questa scoperta venne insignito nel 1988 del  Premio Nobel per la medicina.
</p>
<p>Altra scoperta a lui ascritta è quella della cimetidina, utilizzata nella cura dell&#8217; ulcera peptica.
</p>
<p>Nel 2000 venne insignito dell&#8217;Ordine al Merito del Regno Unito.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Malattia infettiva</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/malattia-infettiva/2008/07/01/</link>
		<comments>http://www.yoursearchpro.net/malattia-infettiva/2008/07/01/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 09:35:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.yoursearchpro.net/malattia-infettiva/2008/07/01</guid>
		<description><![CDATA[Una malattia infettiva è una malattia determinata da agenti patogeni che entrano in contatto con un individuo.
Tali agenti causali possono essere batteri, virus, funghi o miceti, elminti, muffe e protozoi.
La malattia è il risultato della complessa interazione tra il sistema immunitario e l&#8217;organismo estraneo.
La branca che studia tali patologie è chiamata Infettivologia.

Affinché una malattia venga [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una <b>malattia infettiva</b> è una malattia determinata da agenti patogeni che entrano in contatto con un individuo.<br />
Tali agenti causali possono essere batteri, virus, funghi o miceti, elminti, muffe e protozoi.<br />
La malattia è il risultato della complessa interazione tra il sistema immunitario e l&#8217;organismo estraneo.<br />
La branca che studia tali patologie è chiamata Infettivologia.
</p>
<p>Affinché una malattia venga definita come infettiva, essa deve rispondere a determinati criteri epidemiologici.<br />
In primo luogo una malattia infettiva deve colpire indiscriminatamente entrambi i sessi.<br />
In secondo luogo deve rispondere alla legge di Farr, che afferma che le malattie infettive si diffondono secondo un ritmo esponenziale.
</p>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2>Voci correlate</h2>
<ul>
<li> Infezione
</li>
<li> Immunologia
</li>
<li> Vaccinazione
</li>
<li> Igiene
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mario Agnes</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/mario-agnes/2008/07/01/</link>
		<comments>http://www.yoursearchpro.net/mario-agnes/2008/07/01/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 09:20:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.yoursearchpro.net/mario-agnes/2008/07/01</guid>
		<description><![CDATA[È stato docente di Storia del cristianesimo alle università di Cassino e di Roma.

Dal 1973 al 1980 è stato Presidente nazionale dell&#8217;Azione cattolica italiana.

Nel 1976 papa Paolo VI lo chiama a presiedere la NEI (Nuova Editoriale Italiana), società editrice del quotidiano cattolico Avvenire.

È stato consigliere comunale di Roma come indipendente nelle liste della Democrazia Cristiana. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stato docente di Storia del cristianesimo alle università di Cassino e di Roma.
</p>
<p>Dal 1973 al 1980 è stato Presidente nazionale dell&#8217;Azione cattolica italiana.
</p>
<p>Nel 1976 papa Paolo VI lo chiama a presiedere la NEI (Nuova Editoriale Italiana), società editrice del quotidiano cattolico <i>Avvenire</i>.
</p>
<p>È stato consigliere comunale di Roma come indipendente nelle liste della Democrazia Cristiana. Nella DC ha fatto parte dei sette &#8220;garanti&#8221; che dovevano presentare delle norme per decidere sul comportamento degli iscritti al partito appartenenti alla P2.
</p>
<p>Il 1° settembre 1982 papa Giovanni Paolo II lo nomina direttore de <i>L&#8217;Osservatore Romano</i>.
</p>
<p>Nel gennaio 2006 gli viene conferito il titolo di &#8220;Ambasciatore di Roma&#8221; per la sezione comunicazione.</p>
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		<title>Offerta pubblica di vendita</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 07:15:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Un&#8217;Offerta Pubblica di Vendita (OPV, spesso in lingua inglese IPO, Initial Public Offering) consiste in un&#8217;offerta irrevocabile di azioni di una società rivolta al pubblico: una società decide di vendere, a determinate condizioni, parte della proprietà mediante collocamento di quote nel mercato regolamentato.

La disciplina dell&#8217;OPV risponde a molteplici obiettivi quali la parità di trattamento degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;<b>Offerta Pubblica di Vendita</b> (<b>OPV</b>, spesso in lingua inglese <b>IPO</b>, <b>I</b>nitial <b>P</b>ublic <b>O</b>ffering) consiste in un&#8217;offerta irrevocabile di azioni di una società rivolta al pubblico: una società decide di vendere, a determinate condizioni, parte della proprietà mediante collocamento di quote nel mercato regolamentato.
</p>
<p>La disciplina dell&#8217;OPV risponde a molteplici obiettivi quali la parità di trattamento degli investitori, la trasparenza dell&#8217;operazione, la correttezza dell&#8217;informazione e la tutela del risparmio (realizzata mediante appositi prospetti informativi).
</p>
<p>La disciplina dell&#8217;OPV si applica alle società che desiderano mediante questa operazione accedere al mercato borsistico.
</p>
<p><a name="Vedi_anche"></a><br />
<h2> Vedi anche </h2>
<ul>
<li>Offerta pubblica iniziale
</li>
</ul>
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		<title>Canalicolo biliare</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 05:20:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Un canalicolo biliare più che un dotto è uno spazio intercellulare tra due filiere di epatociti adiacenti. Gli epatociti secernono la bile nei canalicoli con un flusso parallelo ma opposto a quello nei sinusoidi riversandosi nei dotti biliari che sono posti cosi’ in prossimità delle branchie terminale della vena porta e dell’arteria epatica: ecco la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un <b>canalicolo biliare</b> più che un dotto è uno spazio intercellulare tra due filiere di epatociti adiacenti. Gli epatociti secernono la bile nei canalicoli con un flusso parallelo ma opposto a quello nei sinusoidi riversandosi nei dotti biliari che sono posti cosi’ in prossimità delle branchie terminale della vena porta e dell’arteria epatica: ecco la triade portale!</p>
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		<title>Pediluvio</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 04:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il pediluvio consiste nell&#8217;immersione dei piedi sino alle caviglie per un tempo più o meno lungo dentro l&#8217;acqua a scopo rilassante o curativo. Spesso l&#8217;acqua è riscaldata e vi si disciolgono sostanze rilassanti o medicanti. Appartiene alla tipologia dei trattamenti idroterapici.

Il pediluvio assicura una sensazione di sollievo ai piedi affaticati. È uso comune sciogliere nell&#8217;acqua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>pediluvio</b> consiste nell&#8217;immersione dei piedi sino alle caviglie per un tempo più o meno lungo dentro l&#8217;acqua a scopo rilassante o curativo. Spesso l&#8217;acqua è riscaldata e vi si disciolgono sostanze rilassanti o medicanti. Appartiene alla tipologia dei trattamenti idroterapici.
</p>
<p>Il pediluvio assicura una sensazione di sollievo ai piedi affaticati. È uso comune sciogliere nell&#8217;acqua diverse sostanze come il sale da cucina (particolarmente utile contro i gonfiori e la stanchezza) oppure il bicarbonato di sodio (particolarmente rinfrescante).
</p>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2>Voci correlate</h2>
<ul>
<li> Maniluvio
</li>
</ul>
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		<title>Banca del seme</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 09:25:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[La banca del seme è una società per azioni dove viene acquistato lo sperma di donatori (anonimi in alcuni Stati, in altri no) in cambio di denaro. Quello stesso sperma, crioconservato, viene poi venduto a donne che lo scelgono e lo utilizzano mediante fecondazione artificiale.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>banca del seme</b> è una società per azioni dove viene acquistato lo sperma di donatori (anonimi in alcuni Stati, in altri no) in cambio di denaro. Quello stesso sperma, crioconservato, viene poi venduto a donne che lo scelgono e lo utilizzano mediante fecondazione artificiale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Territorialità</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/territorialita/2008/06/29/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 03:45:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Nella geografia umana la territorialità indica il rapporto tra l&#8217;uomo e l&#8217;ambiente.
Più precisamente rappresenta l&#8217;insieme delle relazioni che le società intrattengono con il mondo ecologico, biologico ed antropologico per il soddisfacimento dei propri bisogni e nella prospettiva di ottenere il più elevato livello di autonomia.

Ci sono diversi modi di intendere la territorialità. La geografia fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella geografia umana la territorialità indica il rapporto tra l&#8217;uomo e l&#8217;ambiente.<br />
Più precisamente rappresenta l&#8217;insieme delle relazioni che le società intrattengono con il mondo ecologico, biologico ed antropologico per il soddisfacimento dei propri bisogni e nella prospettiva di ottenere il più elevato livello di autonomia.
</p>
<p>Ci sono diversi modi di intendere la territorialità. La geografia fa attualmente riferimento a 2  posizioni principali, ricondotte ai loro ideatori:
</p>
<ul>
<li> <b>R.D. Sack</b>: territorialità come &#8220;controllo&#8221; ed espressione primaria del potere sociale (definizione che si avvicina molto al principio di territorialità). Si configura in specifiche strategie perpetrate dalla società per gestire/controllare le persone e le risorse
</li>
<li> <b>C. Raffestin</b>: la territorialità come frutto delle relazioni (concrete o astratte) tra uomo e ambiente in un contesto tridimensionale società-spazio-tempo. Ogni individuo (in questo caso attore sintagmatico) si &#8220;appropria&#8221; nel corso del tempo dello spazio con cui intrattiene queste relazioni. Rilevante il fatto che in questa posizione, rispetto alla precedente, la territorialità rappresenta un processo aperto che dipende dall&#8217;individuo e dal tipo di relazioni instaurate con lo spazio. L&#8217;appropriazione può avvenire, ad esempio, attraverso l&#8217;occupazione fisica dello spazio. Ma anche astrattamente, ad esempio attraverso la rappresentazione (pittura, fotografia), oppure (altro esempio) attraverso l&#8217;uso e la costruzione di territori cibernetici (web)
</li>
</ul>
<p>vedi anche la voce: territorio</p>
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		<title>Dermatologia</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/dermatologia-2/2008/06/29/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 03:10:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
La dermatologia (dal greco derma, pelle) è la branca della medicina che si occupa della pelle e dei tessuti connessi (peli e capelli, unghie, ghiandole sudorifere ecc.). Un medico specializzato in dermatologia è un dermatologo. I dermatologi sono medici specializzati nella diagnosi e trattamento di malattie e tumori della pelle e dei suoi annessi. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
La <b>dermatologia</b> (dal greco <i>derma</i>, pelle) è la branca della medicina che si occupa della pelle e dei tessuti connessi (peli e capelli, unghie, ghiandole sudorifere ecc.). Un medico specializzato in dermatologia è un <i>dermatologo</i>. I dermatologi sono medici specializzati nella diagnosi e trattamento di malattie e tumori della pelle e dei suoi annessi. Il primo trattato di dermatologia, <i>De morbis cutaneis</i>, è attribuito al medico forlivese Girolamo Mercuriali.
</p>
<p>La pelle costituisce l&#8217;organo più esteso del corpo e ovviamente il più visibile. Sebbene alcune malattie dermatologiche riguardino esclusivamente la pelle, molte altre sono la manifestazione di un disturbo sistemico, ovvero che interessa diversi tessuti o organi del corpo.  Di conseguenza la formazione del dermatologo deve comprendere reumatologia (molti disturbi reumatici possono manifestarsi con segni e sintomi a livello della cute), immunologia, neurologia (es. le &#8220;sindromi neurocutanee&#8221;, come la neurofibromatosi e la sclerosi tuberosa), infettivologia ed endocrinologia. Lo studio della genetica sta assumendo progressivamente maggior rilevanza.
</p>
<p>Storicamente la venereologia, che si occupa di diagnosticare e trattare le malattie sessualmente trasmissibili, è nata e si è affinata come branca della dermatologia.
</p>
<p>La dermatologia comprende molti aspetti sia medici che chirurgici; ad esempio la terapia chirurgica dei tumori cutanei (compresa la chirurgia micrografica di Mohs), la chirurgia laser, la terapia fotodinamica, i trattamenti estetici basati sull&#8217;impiego di tossina botulinica e sui riempitivi a base di acido jaluronico (filler), la scleroterapia e la liposuzione, i peeling chimici. Tra i dermatologi, ve ne sono alcuni particolarmente esperti in alcuni specifici aspetti della branca specialistica:<br />
Il dermopatologo è un dermatologo esperto nella lettura ed interpretazione dei preparati istologici.<br />
Il dermatologo pediatrico è esperto nella diagnosi e nella cura delle malattie dermatologiche dei bambini.<br />
L&#8217;immunodermatologo è esperto nella diagnosi e nella cura delle malattie della pelle ad eziopatogenesi immunopatologica, come ad esempio le malattie bollose (pemfigo), il lupus eritematoso etc.<br />
Anche l&#8217;angiologia e la flebologia fanno parte del bagaglio culturale del dermatologo.
</p>
<table summary="Contents">
<tr>
<td>
<div>
<h2>Contents</h2>
</div>
<ul>
<li><a href="#Chirurgia_dermatologica">1 Chirurgia dermatologica</a></li>
<li><a href="#Diagnosi">2 Diagnosi</a></li>
<li><a href="#Terapia">3 Terapia</a></li>
<li><a href="#Ricerca">4 Ricerca</a></li>
<li><a href="#Collegamenti_esterni">5 Collegamenti esterni</a></li>
<li><a href="#Voci_correlate">6 Voci correlate</a></li>
</ul>
</td>
</tr>
</table>
<p><a name="Chirurgia_dermatologica"></a><br />
<h2> Chirurgia dermatologica </h2>
<p><a name="Diagnosi"></a><br />
<h2> Diagnosi </h2>
<p><a name="Terapia"></a><br />
<h2> Terapia </h2>
<p><a name="Ricerca"></a><br />
<h2> Ricerca </h2>
<p>&#8211;&gt;
</p>
<p><a name="Collegamenti_esterni"></a><br />
<h2>Collegamenti esterni</h2>
<ul>
<li> Anatomia della pelle
</li>
</ul>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2> Voci correlate </h2>
<ul>
<li>pelle
</li>
<li>capelli
</li>
<li>Girolamo Mercuriali
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bambino prodigio</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/bambino-prodigio/2008/06/29/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 00:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Un bambino prodigio è un bambino che ad un&#8217;età precoce, di solito prima dei 10 anni, possiede una profonda conoscenza in uno o più settori della scienza o dell&#8217;arte (scienza, arti visive, musica&#8230;). Il termine è di uso comune (familiare) e se ne rifiuta una collocazione tecnico scientifica.

In tedesco ed inglese si utilizza il termine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Un <b>bambino prodigio</b> è un bambino che ad un&#8217;età precoce, di solito prima dei 10 anni, possiede una profonda conoscenza in uno o più settori della scienza o dell&#8217;arte (scienza, arti visive, musica&#8230;). Il termine è di uso comune (familiare) e se ne rifiuta una collocazione tecnico scientifica.
</p>
<p>In tedesco ed inglese si utilizza il termine &#8220;<i>Wunderkind</i>&#8221; (da Wunder, &#8220;<i>miracolo, meraviglia</i>&#8221; e Kind, &#8220;<i>bambino</i>&#8220;) come sinonimo di bambino prodigio, benché se ne sconsigli l&#8217;utilizzo nella letteratura scientifica. Wunderkind è anche utilizzato più generalmente in adulti che raggiungono il successo e la notorietà all&#8217;inizio delle loro carriere, come nei casi di Steven Spielberg e Steve Jobs.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Emil Theodor Kocher</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/emil-theodor-kocher-20/2008/06/29/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 21:40:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
Cenni biografici
Docente persso l&#8217;Università di Berna, fu il primo a studiare la fisiologia della ghiandola tiroidea, dimostrando l&#8217;importanza dello iodio nella funzionalità della stessa. Per queste ricerche venne insignito del Nobel.

Inventore delle pinze chirurgiche emostatiche, dette pinze di Kocher.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a name="Cenni_biografici"></a><br />
<h2>Cenni biografici</h2>
<p>Docente persso l&#8217;Università di Berna, fu il primo a studiare la fisiologia della ghiandola tiroidea, dimostrando l&#8217;importanza dello iodio nella funzionalità della stessa. Per queste ricerche venne insignito del Nobel.
</p>
<p>Inventore delle pinze chirurgiche emostatiche, dette <i>pinze di Kocher</i>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ospedale Sacco di Milano</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/ospedale-sacco-di-milano-2/2008/06/29/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 12:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Azienda Ospedaliera Luigi Sacco - Ospedale e Polo Universitario, più comunemente noto come Ospedale Sacco è uno dei piú grandi ospedali di Milano.





Contents


1 Storia
2 Reparti
3 Collegamenti esterni
4 Bibliografia





 Storia 
La necessità di arginare la diffusione della tubercolosi, in forte ripresa al termine del primo conflitto mondiale, indusse il Comune di Milano ad iniziare nel 1927 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Azienda Ospedaliera Luigi Sacco - Ospedale e Polo Universitario</b>, più comunemente noto come <b>Ospedale Sacco</b> è uno dei piú grandi ospedali di Milano.
</p>
<table summary="Contents">
<tr>
<td>
<div>
<h2>Contents</h2>
</div>
<ul>
<li><a href="#Storia">1 Storia</a></li>
<li><a href="#Reparti">2 Reparti</a></li>
<li><a href="#Collegamenti_esterni">3 Collegamenti esterni</a></li>
<li><a href="#Bibliografia">4 Bibliografia</a></li>
</ul>
</td>
</tr>
</table>
<p><a name="Storia"></a><br />
<h2> Storia </h2>
<p>La necessità di arginare la diffusione della tubercolosi, in forte ripresa al termine del primo conflitto mondiale, indusse il Comune di Milano ad iniziare nel 1927 la costruzione del Sanatorio di Vialba, uno dei primi tisicomi di pianura sorti in Italia. La nascita di un grande ospedale cittadino per cronici, completava la capacità ricettive di un sistema di accoglienza che comprendeva a livello territoriale anche i sanatori di Garbagnate Milanese, Cuasso al Monte, Legnano, Ornago e Prasomaso.
</p>
<p>Inaugurato nel 1931, il Sanatorio di Vialba (INPS) è rimasto tale sino a quando fu convertito nel 1971 in Ospedale generale provinciale per effetto della riforma ospedaliera del 1968. Dal 1974 l&#8217;Ospedale, intitolato al medico ed igienista lombardo Luigi Sacco (Varese 1769-Milano 1836), diventò anche Polo Universitario dell&#8217;Università degli Studi di Milano (attualmente accoglie, infatti, un intero corso di laurea in medicina e chirurgia).<br />
Nel 1975 l’Ospedale “Agostino Bassi” e l’Ospedale “ANEA” (Associazione nazionale enti assistenziali), furono accorpati con il “Luigi Sacco”, a seguito della soppressione degli istituti di ricovero monospecialistici prevista dal piano ospedaliero regionale lombardo 1974-1978. Il passaggio dal vecchio al nuovo assetto istituzionale iniziato con la legge n. 132, del 1968, proseguito con la riforma sanitaria del 23 dicembre 1978, n. 833 - istitutiva del “Servizio sanitario nazionale - culminava nel 1995 con il conferimento della qualifica di Azienda ospedaliera in attuazione del decreto legislativo n. 502 del 30 dicembre 1992.
</p>
<p>Tubercolosi, AIDS e cancro, patologie cliniche e, nello stesso tempo, malattie “sociali”, hanno condizionato profondamente la storia  passata  e recente  di Vialba nella sua evoluzione da sanatorio ad azienda ospedaliera, influenzandone le dinamiche storiche e i riflessi in campo scientifico- assistenziale.L&#8217;azienda Ospedaliera-Polo Universitario &#8220;L.Sacco&#8221;,oggi centro di riferimento per il Bioterrorismo e per importanti patologie quali, ad esempio, l’AIDS e le malattie di natura oncologica, rappresenta oggi una delle realtà ospedaliere milanesi più conosciute a livello nazionale.
</p>
<p>Nel 2000, la banca interna all&#8217;Ospedale Sacco fu oggetto di una spettacolare, quanto rocambolesca, rapina.
</p>
<p><a name="Reparti"></a><br />
<h2> Reparti </h2>
<p>L&#8217;Ospedale Sacco diviso in padiglioni separati. Di seguito si fornisce un elenco dei padiglioni con i reparti presenti all&#8217;interno:
</p>
<ul>
<li><i>Padiglione 01</i>: ambulatorio di oculistica, pneumologia, fisiopatologia respiratoria, ICPS, laboratorio microbiologia
</li>
<li><i>Padiglione 02</i>: poliambulatorio, ginecologia, sale parto, cardiologia ed emodinamica, centro riproduzione assistita
</li>
<li><i>Padiglione 03</i>: medicine, neurologia, psichiatria
</li>
<li><i>Padiglione 06</i>: medicina del lavoro, laboratorio analisi
</li>
<li><i>Padiglione 08</i>: affari generali, personale
</li>
<li><i>Padiglione 09</i>: direzione generale, direzione amministrativa, direzione sanitaria
</li>
<li><i>Padiglione 10</i>: sistemi informativi, provveditorato, ragioneria, ufficio tecnico
</li>
<li><i>Padiglione 16</i>: gastroenterologia, endocrinologia
</li>
<li><i>Padiglione 17</i>: malattie infettive
</li>
<li><i>Padiglione 18</i>: dialisi
</li>
<li><i>Padiglione 19</i>: centro trasfusionale, anatomia patologica
</li>
<li><i>Padiglione 20</i>: hospice
</li>
<li><i>Padiglione 51</i>: sale operatorie, radiologia, pronto soccorso, ortopedia, chirurgie, urologia, oculistica, ORL, direzione medica di presidio
</li>
<li><i>Padiglione 53</i>: cardiochirurgia
</li>
<li><i>Padiglione 55</i>: polo universitario
</li>
<li><i>Padiglione 56</i>: malattie infettive (AIDS)
</li>
<li><i>Padiglione 60</i>: C.R.A.
</li>
</ul>
<p><a name="Collegamenti_esterni"></a><br />
<h2> Collegamenti esterni </h2>
<ul>
<li>Il sito ufficiale
</li>
</ul>
<p><a name="Bibliografia"></a><br />
<h2> Bibliografia </h2>
<ul>
<li> M.De Filippis, L&#8217;Ospedale &#8220;Luigi Sacco&#8221; nella Milano del Novecento, Milano, Franco Angeli, 2003. <a href="/mediawiki/index.php?title=Speciale:Booksources&amp;isbn=884645152X">ISBN 884645152X</a>
</li>
<li> G.Cosmacini, M.De Filippis, P.Sanseverino, La Peste Bianca. Milano e la lotta antitubercolare (1882-1945), Milano, Franco Angeli, 2004.<a href="/mediawiki/index.php?title=Speciale:Booksources&amp;isbn=8846455053">ISBN 8846455053</a>
</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Linfodrenaggio</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/linfodrenaggio-29/2008/06/29/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 05:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Il linfodrenaggio è un particolare tipo di massaggio praticato nelle zone dei linfonodi allo scopo di favorire il rapido deflusso di liquidi organici qui eventualmente ristagnanti, che di solito contengono un&#8217;alta concentrazione di tossine.

È indicato, ad esempio, per la cura di edemi e per il trattamento della cellulite.


Voci correlate 

Massoterapia

Terapie alternative corporee

Medicina alternativa


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>linfodrenaggio</b> è un particolare tipo di massaggio praticato nelle zone dei linfonodi allo scopo di favorire il rapido deflusso di liquidi organici qui eventualmente ristagnanti, che di solito contengono un&#8217;alta concentrazione di tossine.
</p>
<p>È indicato, ad esempio, per la cura di edemi e per il trattamento della cellulite.
</p>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2>Voci correlate </h2>
<ul>
<li>Massoterapia
</li>
<li>Terapie alternative corporee
</li>
<li>Medicina alternativa
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>Sindrome premestruale</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 15:05:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[La sindrome premestruale consiste in una complessa sintomatologia che interessa vari apparati del corpo femminile nell&#8217;età fertile, in corrispondenza dei giorni immediatamente precedenti le mestruazioni.

Il termine sindrome premestruale è stato introdotto per la prima volta negli anni &#8216;60, ad opera di Greene e Dalton, ma ancora non è stata identificata, tuttora, in modo definitivo, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>sindrome premestruale</b> consiste in una complessa sintomatologia che interessa vari apparati del corpo femminile nell&#8217;età fertile, in corrispondenza dei giorni immediatamente precedenti le mestruazioni.
</p>
<p>Il termine sindrome premestruale è stato introdotto per la prima volta negli anni &#8216;60, ad opera di Greene e Dalton, ma ancora non è stata identificata, tuttora, in modo definitivo, la causa scatenante dell&#8217;insieme di questi disturbi. Si ritiene in ogni caso trattarsi di una sorta di reazione autoallergica, dovuta a un&#8217;eccessiva produzione di ormoni da parte dell&#8217;ipofisi nella fase post-ovulatoria e premestruale; essa comporta un eccessivo lavoro da parte del fegato, e il relativo stato di affaticamento.
</p>
<p><a name="Sintomi_fisici"></a><br />
<h2> Sintomi fisici </h2>
<ul>
<li>Tensione mammaria
</li>
<li>Sensazione di gonfiore diffuso
</li>
<li>Cefalea
</li>
<li>Acne
</li>
<li>Disturbi dell&#8217;appetito
</li>
<li>Costipazione o diarrea
</li>
<li>Dolori muscolari e/o alla schiena
</li>
<li>Aggravamento di asma, rinite
</li>
</ul>
<p><a name="Sintomi_psichici"></a><br />
<h2> Sintomi psichici </h2>
<ul>
<li>Irritabilità e variabilità dell&#8217;umore
</li>
<li>Voglia di piangere
</li>
<li>Depressione
</li>
<li>Alterazioni della libido
</li>
<li>Astenia
</li>
<li>Difficoltà di concentrazione
</li>
</ul>
<p><a name="Terapia"></a><br />
<h2> Terapia </h2>
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		<title>DOS4GW</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 10:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[DOS/4GW è il più utilizzato DOS extender a 32 bit, progettato per permettere ai programmi DOS di eliminare il limite della memoria convenzionale di 640 KB, potendo indirizzare tutta la memoria estesa sui processori Intel 80386 e successivi nei sistemi operativi MS-DOS, PC-DOS, DR-DOS ed i DOS box di OS/2 e Windows, Windows NT, Windows [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>DOS/4GW</b> è il più utilizzato DOS extender a 32 bit, progettato per permettere ai programmi DOS di eliminare il limite della memoria convenzionale di 640 KB, potendo indirizzare tutta la memoria estesa sui processori Intel 80386 e successivi nei sistemi operativi MS-DOS, PC-DOS, DR-DOS ed i DOS box di OS/2 e Windows, Windows NT, Windows 95 e altri cloni DOS, emulatori DOS come DOSBox. Fu sviluppato dalla Tenberry Software come un sottoinsieme di  DOS/4G e fu distribuito assieme al compilatore Watcom C.
</p>
<p>DOS/4GW è una libreria altamente flessibile e riutilizzabile per la gestione della memoria, permetteva ai programmatori di accedere facilmente alla memoria estesa senza codice specializzato. Fu ampiamente utilizzato dai giochi come Doom.
</p>
<p><a name="Collegamenti_esterni"></a><br />
<h2> Collegamenti esterni </h2>
<ul>
<li>  DOS/4GW FAQ
</li>
<li> DOS/32 Advanced DOS Extender an open source drop in replacement for DOS/4GW
</li>
</ul>
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		<title>Banca del seme</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 07:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[La banca del seme è una società per azioni dove viene acquistato lo sperma di donatori (anonimi in alcuni Stati, in altri no) in cambio di denaro. Quello stesso sperma, crioconservato, viene poi venduto a donne che lo scelgono e lo utilizzano mediante fecondazione artificiale.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>banca del seme</b> è una società per azioni dove viene acquistato lo sperma di donatori (anonimi in alcuni Stati, in altri no) in cambio di denaro. Quello stesso sperma, crioconservato, viene poi venduto a donne che lo scelgono e lo utilizzano mediante fecondazione artificiale.</p>
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		</item>
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		<title>Banca del seme</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/banca-del-seme-22/2008/06/27/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 21:10:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[La banca del seme è una società per azioni dove viene acquistato lo sperma di donatori (anonimi in alcuni Stati, in altri no) in cambio di denaro. Quello stesso sperma, crioconservato, viene poi venduto a donne che lo scelgono e lo utilizzano mediante fecondazione artificiale.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>banca del seme</b> è una società per azioni dove viene acquistato lo sperma di donatori (anonimi in alcuni Stati, in altri no) in cambio di denaro. Quello stesso sperma, crioconservato, viene poi venduto a donne che lo scelgono e lo utilizzano mediante fecondazione artificiale.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Ospedale di San Giovanni di Dio</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/ospedale-di-san-giovanni-di-dio-5/2008/06/26/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 20:40:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[San Giovanni di Dio è un antico ospedale con chiesa del centro di Firenze in via Borgo Ognissanti. Oggi la struttura opsedaliera si è spostata in zona Torre Galli, dal quale prende il nome il Nuovo Ospedale di San Giovanni di Dio.





Contents


1 Le origini
2 I Frati di San Giovanni di Dio
3 Apogeo nel Settecento

3.1 La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>San Giovanni di Dio</b> è un antico ospedale con chiesa del centro di Firenze in via Borgo Ognissanti. Oggi la struttura opsedaliera si è spostata in zona <b>Torre Galli</b>, dal quale prende il nome il <b>Nuovo Ospedale di San Giovanni di Dio</b>.
</p>
<table summary="Contents">
<tr>
<td>
<div>
<h2>Contents</h2>
</div>
<ul>
<li><a href="#Le_origini">1 Le origini</a></li>
<li><a href="#I_Frati_di_San_Giovanni_di_Dio">2 I Frati di San Giovanni di Dio</a></li>
<li><a href="#Apogeo_nel_Settecento">3 Apogeo nel Settecento</a>
<ul>
<li><a href="#La_nuova_chiesa">3.1 La nuova chiesa</a></li>
</ul>
</li>
<li><a href="#Soppressione_e_proseguimento_dell.27attivit.C3.A0_a_Torre_Galli">4 Soppressione e proseguimento dell&#8217;attività a Torre Galli</a></li>
<li><a href="#Reparti_di_degenza_e_servizi">5 Reparti di degenza e servizi</a></li>
<li><a href="#Voci_correlate">6 Voci correlate</a></li>
<li><a href="#Altri_progetti">7 Altri progetti</a></li>
<li><a href="#Fonti">8 Fonti</a></li>
</ul>
</td>
</tr>
</table>
<p><a name="Le_origini"></a><br />
<h3>Le origini</h3>
<p>Nel 1382-1388 Simone di Piero Vespucci, della ricca e influente famiglia della zona, della quale faceva parte anche l&#8217;esploratore Amerigo, fondò un ospedale dedicato a <b>Santa Maria dell&#8217;Umiltà</b>, probabilmente ispirandosi nel nome alla confraternita degli Umiliati, che avevano un&#8217;attiva comunità nell&#8217;attiguo convento della chiesa di Ognissanti. Alla morte del fondatore, la Compagnia del Bigallo, che già operava in diversi ospedali minori in città, ereditò in gestione la struttura.
</p>
<p><a name="I_Frati_di_San_Giovanni_di_Dio"></a><br />
<h3>I Frati di San Giovanni di Dio</h3>
<p>Nel 1588 il granduca Ferdinando I accordò l&#8217;utilizzo dei locali alla congregazione agostiniana dei Fatebenefratelli, seguaci del portoghese Giovanni di Dio, e ad allora risale il nome attuale (ma non della chiesetta che rimase <i>Santa Maria dell&#8217;Umiltà</i>).
</p>
<p>Nonostanze la povertà del luogo e la malsanità dei locali, i frati iniziarono immediatemente la loro opera assistenziale rivolta ai poveri infermi. Le attività principali erano il soccorso temporaneo, le medicature, le cavature di denti, i salassi, ecc., nei confronti degli abitanti del quartiere, specialmente verso i poveri e i mendicanti di passaggio. Il nome di <i>Fatebenefratelli</i> deriva dall&#8217;invito all&#8217;invito all&#8217;elemosina, rivolto ai passanti, ed erano conosciuti anche come <i>frati della sporta</i> per via della grande borsa da essi usata nella <i>cerca</i> quotidiana secondo l&#8217;insegnamento del fondatore.
</p>
<p><a name="Apogeo_nel_Settecento"></a><br />
<h3>Apogeo nel Settecento</h3>
<p>Dal 1702, grazie ad un sussidio di 800 scudi ricevuto dal granduca a premio dell&#8217;instancabile attività assistenziale, fu possibile procedere ai lavori di rinnovazione e decorazione delle strutture ad opera di Carlo Marcellini. Nello stesso periodo infatti era stata anche dichiarata la santità del fondatore dell&#8217;ordine, forse il vero motivo della salita agli onori dell&#8217;ordine dopo ormai due secoli di attività.
</p>
<p>Nel 1735 venne inaugurato lo scenografico vestibolo con uno splendido scalone e sculture di Girolamo e Pompeo Ticciati. Gli affreschi nella volta furono eseguiti da Rinaldo Botti e Vincenzo Meucci con il soggetto legato all&#8217;ospedale di <i>Cristo risana gli infermi</i>.
</p>
<p>Sul finire del &#8216;700 vi lavorano di nuovo l&#8217;architetto Per Antonio Tosi e nella seconda metà dell&#8217;Ottocento Ignazio Villa.
</p>
<p>Questi lavori sono possibili grazie ai numerosi lasciti che iniziano a pervenire in quel periodo, costituendo un considerevole patrimonio al pari delle altre grandi istituzioni fiorentine.
</p>
<p><a name="La_nuova_chiesa"></a><br />
<h4>La nuova chiesa</h4>
<p><i>Santa Maria dell&#8217;Umiltà</i> fu riedificata ad opera di Carlo Marcellini, in ambienti fino ad allora usati per l&#8217;attività dell&#8217;ospedale, in particolare si riutilizzarono le mura perimetrali dell&#8217;antica infermeria. La chiesa è a navata unica con quattro altari laterali ornati con putti a stucco. Dalla chiesa primitiva si recuperarono altari e lapidi reinseriti poi nell&#8217;arredo settecentesco.
</p>
<p>Innovativa è la facciata, dove il Marcellini dovette superare non poche difficoltà tecniche per la ristrettezza dello spazio disponibile. Gli stemmi apposti sono dell&#8217;ordine ospedaliero e dei Vespucci.
</p>
<p>La cupola fu affrescata da Alessandro Gherardini prima e dal pittore ungherese tardo-settecentesco, Giuseppe Dorffmeister poi.
</p>
<p>All&#8217;interno è conservata una pala di Alessandro Gherardini, rappresentante la <i>Vergine col bambino e Sant&#8217;Anna</i>.
</p>
<p><a name="Soppressione_e_proseguimento_dell.27attivit.C3.A0_a_Torre_Galli"></a><br />
<h3>Soppressione e proseguimento dell&#8217;attività a Torre Galli</h3>
<p>Nel 1866 fu soppressa la gestione dei frati che aveva perseverato fino ad allora nonostante le numerose ondate di secolarizzazioni a partire dalla fine del Settecento. I religiosi, pur rimanendo all&#8217;interno dell&#8217;istituzione quali medici e infermieri, dovettero cedere l&#8217;amministrazione ad una Commissione Amministratrice e poi ai primi del XX secolo, ad un Consiglio di Amministrazione.
</p>
<p>Nel 1982 i locali dell&#8217;antico ospedale divennero di proprietà del comune di Firenze .
</p>
<p>Oggi l&#8217;attività ospedaliera è continuata nel <i>Nuovo Ospedale di San Giovanni di Dio</i> o <i>Torre Galli</i> dal nome del podere nel quale è sorto, un ospedale generale con oltre 300 posti letto. Presso l&#8217;Ospedale opera un Reparto Clinico Universitario di Malattie Infettive. Dal 1995 è stato collegato con l&#8217;Istituto Ortopedico Toscano.
</p>
<p><a name="Reparti_di_degenza_e_servizi"></a><br />
<h3>Reparti di degenza e servizi</h3>
<ul>
<li>Pronto Soccorso
</li>
<li>Allergologia e Immunologia clinica
</li>
<li>Laboratorio Analisi
</li>
<li>Anatomia Patologica
</li>
<li>Anestesia e Rianimazione
</li>
<li>Ass. Sociale
</li>
<li>Cardiologia
</li>
<li>Centro sangue
</li>
<li>Chirurgia Generale
</li>
<li>Chirurgia Vascolare
</li>
<li>D.E.A.
</li>
<li>Diabetologia
</li>
<li>Dietetica
</li>
<li>Emodialisi
</li>
<li>Endoscopia Digestiva
</li>
<li>Farmacia ospedaliera
</li>
<li>Laboratorio di immunologia - allergologia
</li>
<li>Medicina Generale (3 reparti)
</li>
<li>Nefrologia
</li>
<li>Oculistica
</li>
<li>Odontostomatologia
</li>
<li>Osservazione Clinica Degenza Breve
</li>
<li>Day Hospital Oncologico
</li>
<li>Ortopedia
</li>
<li>Ostetricia e Ginecologia
</li>
<li>Day Hospital Ginecologico
</li>
<li>Pediatria e Neonatologia
</li>
<li>Poliambulatori
</li>
<li>Psichiatria
</li>
<li>Radiologia
</li>
<li>Reumatologia
</li>
<li>Riabilitazione Funzionale
</li>
<li>Urologia f.f.
</li>
<li>U.T.I.C. - S.I.C.
</li>
</ul>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2>Voci correlate</h2>
<ul>
<li>Ospedale di Santa Maria Nuova
</li>
<li>Chiesa di Ognissanti (Firenze)
</li>
</ul>
<p><a name="Altri_progetti"></a><br />
<h2>Altri progetti</h2>
<p><a name="Fonti"></a><br />
<h2>Fonti</h2>
<ul>
<li>I Luoghi della Fede a cura della Regione Toscana
</li>
<li>Associazione San Giovanni di Dio
</li>
<li>Ospedale Torre Galli presso A.S.L.
</li>
</ul>
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		<title>Glaucoma congenito</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 20:25:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Il glaucoma congenito è una forma di glaucoma determinato da malformazioni congenite nell&#8217;angolo della camera anteriore dell&#8217;occhio.

Esso colpisce il neonato nei primi sei mesi di vita.


Sintomi 

Complicazioni
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>glaucoma congenito</b> è una forma di glaucoma determinato da malformazioni congenite nell&#8217;angolo della camera anteriore dell&#8217;occhio.
</p>
<p>Esso colpisce il neonato nei primi sei mesi di vita.
</p>
<p><a name="Sintomi"></a><br />
<h2>Sintomi </h2>
<p><a name="Complicazioni"></a><br />
<h2>Complicazioni</h2>
]]></content:encoded>
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		<title>Biscotto di Castellammare</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 20:05:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il Biscotto di Castellammare è un prodotto tipico campano, specie della zona di Castellammare di Stabia, dove è stato creato nel 1848 e dove oggi si continua a produrre. Creati con farina, zucchero, pasta lievitata, vanillina, acqua e burro, hanno una tipica forma allungata. Bisogna precisare che esistono diverse ricette per la creazione di questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Il <b>Biscotto di Castellammare</b> è un prodotto tipico campano, specie della zona di Castellammare di Stabia, dove è stato creato nel 1848 e dove oggi si continua a produrre. Creati con farina, zucchero, pasta lievitata, vanillina, acqua e burro, hanno una tipica forma allungata. Bisogna precisare che esistono diverse ricette per la creazione di questa specialità, anche perché colei che rese famoso questo biscotto, alla sua morte non rivelò a nessuno la ricetta.
</p>
<p>Oggi si trovano gia confezionati e vengono venduti soprattutto d’estate sulle strade del litorale campano, insieme ai tarallini ricoperti di zucchero, altra specialità tipica stabiese.
</p>
<p>Ogni anno a Castellammare di Stabia viene svolta la “Sagra dell’Acqua della Madonna e del Biscotto di Castellammare”</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Colorazione vitale</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 16:55:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Per colorazione vitale si intende l&#8217;utilizzo in medicina di particolari sostanze chimiche capaci di raggiungere per via fisiologica i tessuti del corpo umano colorandoli. Tra queste sostanze molto utilizzato il Patent Blue V o Sulphan Blue che viene usato in chirurgia oncologia per evidenziare il cosiddetto linfonodo sentinella.


 Voci correlate 

Chirurgia della mammella


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per <b>colorazione vitale</b> si intende l&#8217;utilizzo in medicina di particolari sostanze chimiche capaci di raggiungere per via fisiologica i tessuti del corpo umano colorandoli. Tra queste sostanze molto utilizzato il Patent Blue V o Sulphan Blue che viene usato in chirurgia oncologia per evidenziare il cosiddetto linfonodo sentinella.
</p>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2> Voci correlate </h2>
<ul>
<li>Chirurgia della mammella
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>Walter Rudolf Hess</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 10:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.yoursearchpro.net/walter-rudolf-hess-31/2008/06/26</guid>
		<description><![CDATA[Walter Rudolf Hess (Fraunfeld, 1881 - Zurigo, 1973) fu un fisiologo svizzero.

Insegnò dal 1917 all&#8217;Università di Zurigo e nel 1949 vinse il Premio Nobel per la Medicina per la scoperta delle funzioni del tronco celebrale e del suo ruolo nel sincronismo indipendente nei vari processi adempiuti dagli organi interni.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>Walter Rudolf Hess</b> (Fraunfeld, 1881 - Zurigo, 1973) fu un fisiologo svizzero.
</p>
<p>Insegnò dal 1917 all&#8217;Università di Zurigo e nel 1949 vinse il Premio Nobel per la Medicina per la scoperta delle funzioni del tronco celebrale e del suo ruolo nel sincronismo indipendente nei vari processi adempiuti dagli organi interni.</p>
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		</item>
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		<title>Terapia di Bowen</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 04:10:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
La terapia di Bowen è una terapia della medicina alternativa, ideata in Australia ad opera di Thomas Bowen.

Consiste in un trattamento manuale dell&#8217;organismo, nell&#8217;ambito di una visione olistica: la pressione delle dita sui tessuti muscolari stimolerebbe l&#8217;energia e la capacità del corpo umano di autoguarirsi e raggiungere uno stato di equilibrio e di armonia. Secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
La <b>terapia di Bowen</b> è una terapia della medicina alternativa, ideata in Australia ad opera di Thomas Bowen.
</p>
<p>Consiste in un trattamento manuale dell&#8217;organismo, nell&#8217;ambito di una visione olistica: la pressione delle dita sui tessuti muscolari stimolerebbe l&#8217;energia e la capacità del corpo umano di autoguarirsi e raggiungere uno stato di equilibrio e di armonia. Secondo Bowen il corpo umano funzionerebbe come uno strumento musicale a corde e premendo nei punti giusti si potrebbero &#8220;suonare musiche armoniche&#8221;.
</p>
<p>Il trattamento prevede delle sequenze di manipolazioni digitali leggere su punti chiave dei muscoli, tendini e legamenti. Agirebbe stimolando la pressione sanguigna, il drenaggio linfatico, riequilibrando la tensione muscolare e migliorando la postura. La terapia potrebbe essere utilizzata senza particolari controindicazioni a tutte le età per ridurre il dolore e i disturbi legati a patologie del sistema nervoso, muscolo-scheletrico, endocrino,  urinario, cardiocircolatorio, digestivo e immunitario.  Può essere utilizzata come terapia complementare per la sclerosi multipla.</p>
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		<title>Anestesia locale</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 17:40:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
L&#8217; anestesia locale, in senso stretto, è l&#8217; anestesia di una piccola parte del corpo come un dente o un&#8217; area della pelle.
L&#8217; anestesia regionale ha lo scopo d&#8217; anestetizzare una parte maggiore del corso come una gamba od un braccio.
Anestesia di conduzione è un termine generale che comprende una grande varietà di tecniche locali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
L&#8217; <i>anestesia locale</i>, in senso stretto, è l&#8217; anestesia di una piccola parte del corpo come un dente o un&#8217; area della pelle.<br />
L&#8217; <i>anestesia regionale</i> ha lo scopo d&#8217; anestetizzare una parte maggiore del corso come una gamba od un braccio.<br />
<i>Anestesia di conduzione</i> è un termine generale che comprende una grande varietà di tecniche locali e regionali d&#8217; anestesia.
</p>
<p>L&#8217; anestesia di conduzione permette ai pazienti di subire molte procedure chirurgiche senza significanti dolore o pericolosità. In molte situazioni, come il parto cesareo, l&#8217; anestesia di conduzione è più sicura e percio&#8217; superiore all&#8217; anestesia totale. In altre situazioni, entrambe le tecniche sono adatte, l&#8217; anestesista a volte le combina entrambe
</p>
<p>L&#8217; anestesia di conduzione è anche usata per l&#8217; alleviamento di un dolore non chirurgico, anche per permettere la diagnosi della causa di una qualche condizione di dolore cronico.
</p>
<p>La più comune forma di anestesia di conduzione è probabilmente l&#8217; anestesia locale per permettere procedure dentistiche.
</p>
<table summary="Contents">
<tr>
<td>
<div>
<h2>Contents</h2>
</div>
<ul>
<li><a href="#Tecniche">1 Tecniche</a></li>
<li><a href="#Uso_in_chirurgia_e_odontoiatria">2 Uso in chirurgia e odontoiatria</a></li>
<li><a href="#Uso_in_caso_di_dolore_acuto">3 Uso in caso di dolore acuto</a></li>
<li><a href="#Uso_in_caso_di_dolore_cronico">4 Uso in caso di dolore cronico</a></li>
<li><a href="#Usi_vari">5 Usi vari</a></li>
<li><a href="#Storia">6 Storia</a></li>
</ul>
</td>
</tr>
</table>
<p><a name="Tecniche"></a><br />
<h2> Tecniche </h2>
<p>Per ottenere un&#8217; anestesia di conduzione un anestetico locale è iniettato od applicato sulla superficie del corpo. L&#8217; anestetico locale si diffonde poi sul sistema nervoso, dove inibisce la propagazione degli impulsi di dolore, contrazione muscolare, regolazione della circolazione di sangue ed altre funzioni del corpo. Dosi o concentrazioni relativamente alte di sostanze inibiscono tutti i tipi di sensazioni (dolore, tatto, temperatura ecc&#8230;) cosi&#8217; come il controllo dei muscoli. Dosi o concentrazioni minori possono inibire selettivamente la percezione del dolore con effetti minimi sulla potenza muscolare. Alcune tecniche di terapia del dolore, come quelle generalmente applicate alla zone epidurale per i dolori di parto usano questo effetto, definito &#8220;blocco differenziale&#8221;.
</p>
<p>L&#8217; anestesia persiste finché c&#8217;e&#8217; una sufficiente concentrazione di anestetico locale sui nervi interessati. Talvolta un vasocostrittore è aggiunto per diminuire il flusso sanguigno localmente, di conseguenza rallentando il trasporto dell&#8217; anestetico locale lontano dal sito dell&#8217; iniezione. A seconda della sostanza e della tecnica, l&#8217; effetto anestetico puo&#8217; persistere da meno di un&#8217; ora a molte. Il posizionamento di un catetere per un&#8217; infusione continua o un&#8217; iniezione ripetuta permette all&#8217; anestesia di conduzione di durare per giorni o settimane. Cio&#8217; è tipicamente fatto per casi di terapia del dolore.
</p>
<p>Gli anestetici locali possono bloccare praticamente ogni nervo situato tra la periferia ed il sistema nervoso centrale. La tecnica più usata per operare sulla periferia è l&#8217; anestesia topica sulla pelle o su d&#8217; un&#8217;altra superficie del corpo. Piccoli e grandi nervi periferici possono essere anestetizzati individualmente (blocco del nervo periferico) o in fasci anatomici (anestesia del plesso). L&#8217; anestesia spinale e l&#8217; epidurale sono applicate nei pressi della colonna vertebrale dove la periferia s&#8217; incontra col sistema nervoso centrale.
</p>
<p>Tecniche anestetiche:
</p>
<ul>
<li><i>Anestesia di superficie</i> - applicazione di uno spray anestetico locale, d&#8217; una soluzione o d&#8217; una crema sulla pelle o sulla membrana d&#8217; una mucosa. L&#8217; effetto è breve e limitato sull&#8217; area del contatto.
</li>
<li><i>Anestesia d&#8217; infiltrazione</i> - iniezione di un anestetico locale nei tessuti da anestetizzare. È compresa con la precedente nell&#8217; <i>anestesia topica</i>.
</li>
<li><i>Blocco di ramo</i> - iniezione sottocutanea di un anestetico locale nell&#8217; area attorno al ramo da anestetizzare.
</li>
<li><i>Blocco del nervo periferico</i> - iniezione d&#8217; un anestetico locale nella vicinanza d&#8217; un nervo periferico per anestetizzare l&#8217; area nervosa di questo.
</li>
<li><i>Anestesia del plesso</i> - iniezione d&#8217; un anestetico locale nella vicinanza di un nodo nervoso (plesso) spesso all&#8217; interno di un compartimento del tessuto che limita la diffusione della sostanza alla zona interessata. L&#8217; effetto anestetico s&#8217; estende alle aree nervose di molti o tutti i nervi dipartentisi dal plesso.
</li>
<li><i>Anestesia epidurale</i>  un anestetico locale è iniettato nello spazio epidurale dove agisce principalmente sulle radici del nervo spinale. A seconda del sito d&#8217; iniezione e del volume di sostanza iniettato, l&#8217; area anestetizzata varia da limitate aree dell&#8217; addome o del petto fino a vaste regioni del corpo.
</li>
<li><i>Anestesia spinale</i> - un anestetico locale è iniettato nel liquido cerebrospinale, solitamente all&#8217; altezza della spina lombare (nella parte bassa della schiena), dove agisce sulle radici del nervo spinale. L&#8217; anestesia che ne deriva s&#8217; estende solitamente dalle gambe fino all&#8217; addome od al petto.
</li>
<li><i>Anestesia intravenosa regionale (ramo di Bier)</i> - la circolazione sanguigna di una zona del corpo è interrotta usando un &#8220;tourniquet&#8221; (uno strumento simile ad un polsino per la misura della pressione sanguigna), poi una grande quantita&#8217; d&#8217; anestetico locale è iniettato in una vena periferica. La sostanza riempie il sistema venoso della zona e si diffonde nei tessuti dove i nervi periferici e le loro terminazioni sono anestetizzati. L&#8217; effetto anestetico è limitato all&#8217; area ch&#8217;e&#8217; esclusa dalla circolazione sanguigna e la normalita&#8217; è ripristinata nonappena la circolazione riprende.
</li>
<li><i>Anestesia locale delle cavita&#8217; corporee</i> (per esempio anestesia intrepleurale, intrarticolare &#8230;)
</li>
</ul>
<p><a name="Uso_in_chirurgia_e_odontoiatria"></a><br />
<h2> Uso in chirurgia e odontoiatria </h2>
<p>In pratica ogni parte del corpo umano può essere anestesizzata usando l&#8217;anestesia di conduzione. Comunque, soltanto un numero limitato di tecniche sono di uso comune. Talvolta l&#8217;anestesia di conduzione è combinata con la anestesia generale o la sedazione per il comfort del paziente e facilitare la pratica chirurgica. Interventi tipici eseguiti sotto anestesia di conduzione comprendono:
</p>
<ul>
<li> Odontoiatria (a. di superficie, a. per infiltrazione, a. intrapulpare, blocchi del nervo)
</li>
<li> Chirurgia oculistica (a. di superficie con a. locale, blocco retrobulbare)
</li>
<li> Interventi otorinolaringoiatrici, interventi alla testa, al collo
</li>
<li> Chirurgia della spalla e del braccio
</li>
<li> Cardiochirurgia e chirurgia polmonare
</li>
<li> Chirurgia dell&#8217;addome
</li>
<li> Interventi ginecologici, ostetrici, urologici
</li>
<li> Interventi alle ossa, articolazioni, bacino, anche e gambe
</li>
<li> Chirurgia della pelle e dei vasi sanguigni periferici
</li>
</ul>
<p><a name="Uso_in_caso_di_dolore_acuto"></a><br />
<h2> Uso in caso di dolore acuto </h2>
<p>Il Dolore acuto può verificarsi in caso di trauma, chirurgia, infezione, confusione della circolazione sanguigna o di molte altre condizioni in cui vi sia lesione dei tessuti. In un contesto medico è preferibile alleviare il dolore qualora la sua funzione di &#8220;avvertimento&#8221; non sia più richiesta.<br />
Inoltre la terapia del dolore, migliorando il benessere del paziente, può anche ridurre le dannose conseguenze psicologiche derivanti da un dolore non curato.
</p>
<p>Il Dolore acuto è spesso gestito con l&#8217;uso di Analgesici. Comunque, l&#8217;anestesia di trasmissione può venire prediletta per via di un maggiore controllo del dolore e di minori effetti collaterali. Per i propositi della terapia del dolore, gli anestetici sono spesso somministrati tramite ripetute iniezioni o continue infusioni tramite catetere. Piccole dosi di anestetico locale possono essere sufficienti affinché non si verifichi la debolezza muscolare che immobilizzerebbe il paziente.
</p>
<p>Alcuni usi comuni dell&#8217;anestesia di trasmissione per la cura dei dolori acuti sono:
</p>
<ul>
<li>Doglie (anestesia epidurale)
</li>
<li>Dolori postoperativi (blocchi di nervi periferici, anestesia epidurale)
</li>
<li>Traumi (blocchi di nervi periferici, anestesia regionale intravenosa, anestesia epidurale)
</li>
</ul>
<p><a name="Uso_in_caso_di_dolore_cronico"></a><br />
<h2> Uso in caso di dolore cronico </h2>
<p>Il dolore cronico di intensità superiore alla minore è una condiziona complicata e spesso grave che richiede diagnosi e cura da parte di uno specialista della medicina del dolore. Degli anestetici locali possono venire applicati ripetutamente o continuamente per periodi anche molto lunghi per attenuare il dolore cronico, generalmente in combinazione con medicamenti quali oppiacei, FANS, e anticonvulsivi.
</p>
<p><a name="Usi_vari"></a><br />
<h2> Usi vari </h2>
<p>L&#8217; anestesia locale, mediante lidocaina-prilocaina (EMLA) è più comunemente usata per permettere intravenose realtivamente indolore, prelievi ed il posizionamento di cateteri venosi. èuo&#8217; anche essere adatta ad altri tipi di puntura come drenaggio di ascite ed amniocentesi.
</p>
<p>L&#8217; anestesia superficiale facilita anche qualche procedura endoscopica come broncoscopia (visualizzazione delle prime vie respiratorie) o cistoscopia (visualizzazione della superficie interna della vescica)
</p>
<p><a name="Storia"></a><br />
<h2> Storia </h2>
<p>Le foglie della Pianta di coca erano originariamente usate come stimolanti in Peru. Si pensa che l&#8217;effetto di anestesia locale indotto dalla coca fosse già noto e utilizzato a scopi medici. La cocaina venne isolata nel 1860 e usata per la prima volta come farmaco anestetico nel 1884. La ricerca di un sostituto meno tossico e che desse meno dipendenza portò allo sviluppo dell&#8217;aminoestere noto come procaina nel 1904. Da allora, sono stati sviluppati e utilizzati per scopi medici molti anestetici sintetici, principalmente la lidocaina nel 1943, la bupivacaina nel 1957 e la prilocaina nel 1959.</p>
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		<title>Processo Monsanto</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 09:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Il processo Monsanto, in chimica metallorganica, è un&#8217;importante via, catalizzata dal rodio, per la sintesi dell&#8217;acido acetico a partire da monossido di carbonio (CO) e metanolo (CH3OH). Il processo Monsanto opera ad una pressione di 30-60 atm e ad una temperatura di 150-200 °C e fornisce una selettività maggiore del 99 %.


Ciclo catalitico
La specie cataliticamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>processo Monsanto</b>, in chimica metallorganica, è un&#8217;importante via, catalizzata dal rodio, per la sintesi dell&#8217;acido acetico a partire da monossido di carbonio (CO) e metanolo (CH<sub>3</sub>OH). Il processo Monsanto opera ad una pressione di 30-60 atm e ad una temperatura di 150-200 °C e fornisce una selettività maggiore del 99 %.
</p>
<p><a name="Ciclo_catalitico"></a><br />
<h2>Ciclo catalitico</h2>
<p>La specie cataliticamente attiva è l&#8217;anione <i>cis</i>-[Rh(CO)<sub>2</sub>I<sub>2</sub>]<sup>-</sup> <b>(1)</b>.
</p>
<p>Il ciclo catalitico coinvolge sei tappe, due delle quali sono puramente organiche. La prima reazione è l&#8217;addizione ossidativa dello ioduro di metile sul <i>cis</i>-[Rh(CO)<sub>2</sub>I<sub>2</sub>]<sup>-</sup> con formazione della specie esacoordinata [(CH<sub>3</sub>)Rh(CO)<sub>2</sub>I<sub>3</sub>]<sup>-</sup> <b>(2)</b>.
</p>
<p>In presenza di CO, si ha facile inserzione di quest&#8217;ultimo nel legame Rh-CH<sub>3</sub>  (<b>(2)</b>, <b>(3)</b>, <b>(4)</b>) con formazione di un gruppo acetile. Si ha successivamente una eliminazione riduttiva che rigenera il catalizzatore e produce ioduro di acetile.
</p>
<p>La reazione di quest&#8217;ultimo con metanolo e quantità catalitiche di acqua permette di ottenere acido acetico e ioduro di metile, che fa ripartire il ciclo.
</p>
<p>La reazione segue una cinetica del primo ordine rispetto allo ioduro di metile ed al catalizzatore <b>(1)</b>, lo stadio di addizione ossidativa dello ioduro di metile al catalizzatore è pertanto lo stadio lento della reazione.
</p>
<p>Si ipotizza che consista in un attacco nucleofilo del&#8217;atomo di rodio sull&#8217;atomo di carbonio dello ioduro di metile.
</p>
<p><a name="Collegamenti_esterni"></a><br />
<h2> Collegamenti esterni </h2>
<ul>
<li> http://www.uyseg.org/catalysis/ethacid/ethacid2.htm
</li>
<li> http://www.uyseg.org/greener_industry/pages/ethanoicAcid/6ethanoicAcidPM2.htm
</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Chirurgo</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/chirurgo-32/2008/06/25/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 05:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
Chirurgo (plurale chirurghi) dal latino chirurgus, colui che cura le malattie coll&#8217;uso della mano sola o armata di strumenti.

Il chirugo è un laureato in medicina e chirurgia che ha conseguito la specializzazione chirurgica e svolge prevalentemente attività operatoria.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<b>Chirurgo</b> (plurale <i>chirurghi</i>) dal latino <i>chirurgus</i>, colui che cura le malattie coll&#8217;uso della mano sola o armata di strumenti.
</p>
<p>Il chirugo è un laureato in medicina e chirurgia che ha conseguito la specializzazione chirurgica e svolge prevalentemente attività operatoria.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Odontoiatria e protesi dentaria</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/odontoiatria-e-protesi-dentaria/2008/06/24/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 01:25:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.yoursearchpro.net/odontoiatria-e-protesi-dentaria/2008/06/24</guid>
		<description><![CDATA[
Corso di laurea specialistica, di durata quinquennale, che, previo superamento dell&#8217;esame di stato abilita alla professione di medico dentista (odontoiatra).
Il corso di laurea appartiene alla facoltà di Medicina e Chirurgia ed è ad accesso programmato su scala nazionale: ogni anno possono accedere circa 700 candidati in tutta Italia a fronte di circa 13000 studenti che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Corso di laurea specialistica, di durata quinquennale, che, previo superamento dell&#8217;esame di stato abilita alla professione di medico dentista (odontoiatra).<br />
Il corso di laurea appartiene alla facoltà di Medicina e Chirurgia ed è ad accesso programmato su scala nazionale: ogni anno possono accedere circa 700 candidati in tutta Italia a fronte di circa 13000 studenti che provano il test di ingresso.<br />
Prevede esami comuni a Medicina come Anatomia, Istologia, Fisiologia, Farmacologia, Anestesiologia, Medicina Interna, Dermatologia, Medicina di Laboratorio, Radiologia, Chimica, Biochimica ed esami specialistici di clinica odontostomatologica ed inerenti l&#8217;apparato oro-maxillo-facciale come Materiali Dentari, Odontoiatria Conservativa, Endodonzia, Pedodonzia (Odontoiatria Pediatrica), Chirurgia Orale, Patologia Speciale Odontostomatologica, Protesi, Ortodonzia, Gnatologia.<br />
Oltre agli esami teorici, gli studenti devono superare anche delle prove pratiche su manichini, che simulano varie condizioni patologiche ed affezioni del cavo orale.<br />
La professione di medico dentista richiede una vasta cultura riguardo la medicina di base,poiché,molte patologie di altri organi possono avere riscontri nella bocca e viceversa;inoltre è necessaria un&#8217;ottima abilità manuale poiché si opera in un campo molto ristretto con le difficoltà ovviamente connesse.<br />
È bene sottolineare la differenza tra l&#8217;ODONTOIATRA che è il medico dentista,l&#8217;unico per legge autorizzato a mettere le mani in bocca al paziente,a prescrivere farmaci ed indagini strumentali e di laboratorio e l&#8217;ODONTOTECNICO che è soltanto un artigiano,cioè un diplomato in un istituto professionale il cui compito è quello di costruire le protesi ed altri ausili su indicazione del medico dentista.Un ODONTOTECNICO non può assolutamente fare nessuna operazione sul paziente poiché facendolo commetterebbe il reato di esercizio abusivo della professione medica.</p>
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		</item>
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		<title>Complementarietà</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/complementarieta-2/2008/06/24/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 22:55:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Il concetto di complementarità in biologia molecolare si riferisce a molecole di DNA o RNA a doppio filamento. Queste infatti consistono di due filamenti complementari di nucleotidi, che non sono legati covalentemente, bensì connessi via due o tre legami idrogeno.

Per ogni nucleotide esiste un solo nucleotide complementare, ovvero che può formare un legame idrogeno con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il concetto di <b>complementarità</b> in biologia molecolare si riferisce a molecole di DNA o RNA a doppio filamento. Queste infatti consistono di due filamenti <i>complementari</i> di nucleotidi, che non sono legati covalentemente, bensì connessi via due o tre legami idrogeno.
</p>
<p>Per ogni nucleotide esiste un solo nucleotide <i>complementare</i>, ovvero che può formare un legame idrogeno con il primo: adenina e timina (DNA) / uracile (RNA) sono complementari tra loro, così come guanina e citosina. Sfruttando queste informazioni, è possibile ricostruire la sequenza nucleotidica del filamento complementare di un filamento di DNA la cui sequenza sia nota.
</p>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2> Voci correlate </h2>
<ul>
<li> DNA
</li>
<li> RNA
</li>
<li> Cromosoma
</li>
<li> Cellule
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>Edema cerebrale</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/edema-cerebrale/2008/06/24/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 20:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.yoursearchpro.net/edema-cerebrale/2008/06/24</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;edema cerebrale consiste in una grave alterazione del sistema nervoso centrale dovuta a un accumulo di liquidi che comprimono il cervello.

L&#8217;edema può essere causato da molti fattori, come trauma cranico, reazione allergica, ictus, arresto cardiaco o mal di montagna.

I sintomi di edema cerebrale includono mal di testa, perdita di coscienza, abbassamento della vista, allucinazioni, comportamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>edema cerebrale</b> consiste in una grave alterazione del sistema nervoso centrale dovuta a un accumulo di liquidi che comprimono il cervello.
</p>
<p>L&#8217;edema può essere causato da molti fattori, come trauma cranico, reazione allergica, ictus, arresto cardiaco o mal di montagna.
</p>
<p>I sintomi di edema cerebrale includono mal di testa, perdita di coscienza, abbassamento della vista, allucinazioni, comportamento psicotico, perdita di memoria e coma.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sifone</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/sifone-2/2008/06/24/</link>
		<comments>http://www.yoursearchpro.net/sifone-2/2008/06/24/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 12:25:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Il sifone è un ostacolo al passaggio di un gas, mediante una tubazione curva a forma di &#8220;U&#8221;, in fondo alla quale si lascia del liquido, in modo da coprire la sezione di passaggio del gas stesso.

Un classico esempio è il raccordo idraulico fra lo scarico di un vaso sanitario e la colonna fognaria. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Il <b>sifone</b> è un ostacolo al passaggio di un gas, mediante una tubazione curva a forma di &#8220;U&#8221;, in fondo alla quale si lascia del liquido, in modo da coprire la sezione di passaggio del gas stesso.
</p>
<p>Un classico esempio è il raccordo idraulico fra lo scarico di un vaso sanitario e la colonna fognaria. Il sifone serve ad evitare che l&#8217;odore sgradevole proveniente dalla colonna di scarico giunga attraverso il water nell&#8217;abitazione: l&#8217;acqua pulita che rimane intrappolata nel ventre della curva del sifone, impedisce questo fenomeno.
</p>
<p>In caso di prolungato inutilizzo, l&#8217;acqua che rimane nel sifone può progressivamente evaporare, consentendo talvolta al gas maleodorante di oltrepassare il sifone. Immettendo acqua (ad esempio, nel caso di un water, scaricando nuovamente l&#8217;acqua) si ripristineranno le condizioni iniziali ed il sifone continuerà a funzionare regolarmente.
</p>
<p>Nel caso di ostruzione, il sifone non permetterà il passaggio dell&#8217;acqua e di conseguenza il livello  crescerà oltre la normale altezza standard; per rimuovere il blocco, è possibile usare uno sturalavandino
</p>
<p><a name="In_natura"></a><br />
<h2>In natura</h2>
<p>Un particolare caso di sifone che talvolta si verifica in natura, con conseguenze disastrose, è il sifonamento.
</p>
<p>Si può formare un sifone anche nelle grotte. In caso di pioggia, persone che stanno esplorando la cavità sotterranea possono avere difficoltà nel tornare indietro in quanto il brusco aumento della portata d&#8217;acqua nella grotta può riempire un sifone naturale e ostruire la via del ritorno.
</p>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2>Voci correlate</h2>
<ul>
<li>Sifonamento
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>Medicina ebraica</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/medicina-ebraica-32/2008/06/24/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 07:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[La medicina ebraica riconducibile al periodo storico che va dal XIII al VI secolo a.C. si basava sulla teoria che Dio è l&#8217;unica fonte di salute e che i mali sono intesi come punizione delle colpe; in questa teoria sono proibite tutte le pratiche demonologiche anche se rimangono in realtà ben vive (serpente). Il medico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>medicina ebraica</b> riconducibile al periodo storico che va dal XIII al VI secolo a.C. si basava sulla teoria che Dio è l&#8217;unica fonte di salute e che i mali sono intesi come punizione delle colpe; in questa teoria sono proibite tutte le pratiche demonologiche anche se rimangono in realtà ben vive (serpente). Il medico è il Sacerdote, come laico esiste solo il medico imbalsamatore. Nella medicina ebraica vengono messe in atto misure igieniche contro le epidemie per purificare gli ammalati, i più usati sono i bagni. È il miglior esempio della concezione teurgica (tecnica che ricerca il contatto con la divinità attraverso pratiche vicine alla magia) della medicina.</p>
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		<title>Legamento parodontale</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/legamento-parodontale/2008/06/23/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 18:55:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Il legamento parodontale è la struttura che si interpone tra radice del dente ed osso alveolare, permettendo un elasticità tale da distribuire le forze masticatorie su un ampia superficie del processo alveolare. Inoltre è responsabile della percezione del rapporto spaziale tra le arcate dentarie durante la masticazione.

È un tessuto connettivo molle, spesso mediamente 0.25mm, composto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>legamento parodontale</b> è la struttura che si interpone tra radice del dente ed osso alveolare, permettendo un elasticità tale da distribuire le forze masticatorie su un ampia superficie del processo alveolare. Inoltre è responsabile della percezione del rapporto spaziale tra le arcate dentarie durante la masticazione.
</p>
<p>È un tessuto connettivo molle, spesso mediamente 0.25mm, composto da fibre elastiche (collageniche) disposte in fibre orientate diversamente a seconda della zona in cui si trovano, e da osteoblasti, odontoblasti, cementoblasti, fibroblasti, cellule mesenchimali indifferenziate. Inoltre è possibile trovare i residui epiteliali del Malassez, responsabili della formazione di cisti odontogene.
</p>
<p>Le <b>fibre</b> formano diversi gruppi, ordinata in senso corono-apicale:
</p>
<ul>
<li>fibre della cresta alveolare: decorrono dalla giunzione tra smalto e cemento fino ai margini alveolari;
</li>
<li>fibre orizzontali: decorrono perpendicolarmente all&#8217;asse lungo del dente sotto le fibre della cresta alveolare, connettendo la radice del dente all&#8217;osso alveolare.
</li>
<li>fibre oblique: dal terzo medio della radice, si dirigono leggermente in alto verso l&#8217;osso alveolare.
</li>
<li>fibre apicali: decorrono dal cemento attorno all&#8217;apice radicolare fino alla base dell&#8217;alveolo;
</li>
</ul>
<p>L&#8217;analisi microscopica ha dimostrato come queste fibre originino da una parte dall&#8217;osso, e dall&#8217;altra dal cemento radicolare, incontrandosi all&#8217;interno del legamento parodontale. Le fibre (dette <i>Fibre di Sharpey</i>) che originano dall&#8217;osso hanno un diametro maggiore, mentre quelle del cemento sono più sottili e più numerose.
</p>
<p>A livello del colletto il legamento parodontale assume una forma circolare, formando così un anello che impedisce il passaggio sotto gengiva di saliva, cibo e liquidi, ma soprattutto di batteri ed agenti patogeni.<br />
Per varie cause, quando il legamento si danneggia, viene a mancare il sigillo e si instaura la malattia parodontale. La perdita di osso e di legamento in senso verticale e/o orizzontale, provocano mobilità dentaria e, se non rimosse le cause, perdita degli elementi dentari.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Senologia</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/senologia/2008/06/22/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 13:50:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[La senologia è la branca della medicina che studia le malattie della mammella. Propriamente in anatomia per seno si intende il solco posto tra le due salienze mammarie ma è invalso l&#8217;uso di utilizzare questo termine come sinonimo di mammella.

La Senologia è materia complessa che si è sviluppata particolarmente negli ultimi decenni diventanto oggetto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>senologia</b> è la branca della medicina che studia le malattie della mammella. Propriamente in anatomia per <b>seno</b> si intende il solco posto tra le due salienze mammarie ma è invalso l&#8217;uso di utilizzare questo termine come sinonimo di mammella.
</p>
<p>La Senologia è materia complessa che si è sviluppata particolarmente negli ultimi decenni diventanto oggetto di studio di molte branche specialistiche: endocrinologia, radiologia, oncologia, chirurgia, anatomia patologica, laddove prima era di pertinenza quasi esclusivamente della ginecologia in quanto il seno considerato organo tipicamente femminile.<br />
In realtà la mammella è presente anche nel maschio, sia pure in forma rudimentale ed è soggetta anche nel maschio a varie malattie anche gravi.
</p>
<p>Questa particolare attenzione rivolta alla mammella da tanti specialisti è dovuta al fatto che essa è particolarmente colpita dal cancro prima causa di morte per tumore maligno nella popolazione femminile. Le attuali conoscenze in campo oncologico e le esperienze maturate in tanti anni hanno dimostrato che questa malattia così complessa necessita di un approccio multidisciplinare sia nel momento della diagnosi (ecografista e radiologo) che in quello della stadiazione (anatomo patologo) fino alla scelta terapeutica (chirurgo, radioterapista, oncologo, endocrinologo) così da coinvolgere più professionalità. La senologia quindi ha assunto dignità di disciplina &#8217;specifica&#8217; tanto che da molti si auspica che ad essa possa essere dedicata una scuola di specializzazione propria.  Per il momento ha dato luogo alla creazione di molti gruppi di studio, quali la Scuola Italiana di Senologia, di alcune Associazioni come la Forza Operativa Nazionale sul Carcinoma Mammario (FONCAM), di una Società Italiana di Senologia.
</p>
<p>Tutto ciò nell&#8217;intento di combattere una malattia che minaccia drammaticamente la vita delle donne. Donne che si potrebbero salvare solo che il cancro venisse diagnosticato per tempo. Una diagnosi precoce meglio ancora se in fase preclinica non solo salverebbe la loro vita ma ne risparmierebbe anche la mammella da interventi mutilanti.
</p>
<p>Aspetto quest&#8217;ultimo di grande significato considerato il ruolo straordinario che riveste il seno nella vita di una donna.
</p>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2> Voci correlate </h2>
<ul>
<li>chirurgia della mammella
</li>
<li>storia della mastectomia
</li>
</ul>
<p><a name="Collegamenti_esterni"></a><br />
<h2> Collegamenti esterni </h2>
<ul>
<li> Scuola Italiana di Senologia e Foncam - http://www.senologia.it/
</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Fairtrade Labelling Organization</title>
		<link>http://www.yoursearchpro.net/fairtrade-labelling-organization/2008/06/22/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 13:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[FLO (Fairtrade Labelling Organizations) è l&#8217;organismo internazionale dei marchi di certificazione dei prodotti del Commercio equo e solidale.

Attualmente i membri di FLO operano in 15 paesi europei oltre che in Australia, Nuova Zelanda, Canada, Giappone, Messico (membro associato) e Stati Uniti, ispezionando e certificando circa 508 organizzazioni di produttori in più di 50 paesi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>FLO</b> (<b>F</b>airtrade <b>L</b>abelling <b>O</b>rganizations) è l&#8217;organismo internazionale dei marchi di certificazione dei prodotti del Commercio equo e solidale.
</p>
<p>Attualmente i membri di FLO operano in 15 paesi europei oltre che in Australia, Nuova Zelanda, Canada, Giappone, Messico (membro associato) e Stati Uniti, ispezionando e certificando circa 508 organizzazioni di produttori in più di 50 paesi in Africa, Asia e America Latina.
</p>
<table summary="Contents">
<tr>
<td>
<div>
<h2>Contents</h2>
</div>
<ul>
<li><a href="#Storia">1 Storia</a></li>
<li><a href="#Struttura">2 Struttura</a></li>
<li><a href="#Sistema_di_certificazione">3 Sistema di certificazione</a></li>
<li><a href="#Collegamenti_esterni">4 Collegamenti esterni</a></li>
</ul>
</td>
</tr>
</table>
<p><a name="Storia"></a><br />
<h2>Storia</h2>
<p>FLO è una organizzazione senza scopo di lucro con sede in Germania, fondata nel 1997 allo scopo di introdurre un unico marchio internazionale per i prodotti del Commercio Equo e Solidale: <b>FairTrade</b>.
</p>
<p>I suoi membri sono i marchi nazionali, come <b>TransFair</b> in Italia, Germania, Austria, Canada, Giappone, Stati Uniti; <b>Max Havelaar</b> in Svizzera, Olanda, Belgio, Danimarca, Francia, Norvegia; <b>Fair Trade Mark</b> in Irlanda; <b>Fair Trade Foundation</b> in Inghilterra. A questi marchi corrispondono organizzazioni impegnate nella promozione del Commercio Equo e Solidale.
</p>
<p>FLO collabora con altre reti internazionali che operano per promuovere e attuare il Commercio Equo e Solidale: <b>News</b> (<i>Network World&#8217;s Shops</i>, il coordinamento internazionale delle Botteghe del Mondo), <b>Efta</b> (<i>European Fair Trade Association</i>), <b>Ifat</b> (<i>International Federation of Alternative Trade</i>, coordinamento internazionale tra centrali di importazione e produttori).<br 