Mario Merola
Published August 5th, 2007 in Uncategorized
La sua attività artistica non si è limitata all’interpretazione vocale di brani del thumb|Mario Merola nel film “Zappatore”repertorio della canzone napoletana, ma è stata anche fondamentale nella rivalutazione del genere musicale-teatrale della sceneggiata, in auge ai primi del Novecento.
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Biografia
Figlio di un ciabattino, fin da ragazzo, nell’immediato dopoguerra, lavora come stivatore (come lui stesso raccontava con orgoglio) al porto di Napoli. Anche suthumb|Mario Merola in un suo spettacolo incoraggiamento dei colleghi, che apprezzano le sue doti canore, inizia a esibirsi come cantante nel repertorio classico della canzone napoletana, raggiungendo nel giro di pochi anni un notevole successo, dapprima a Napoli e successivamente in Italia e all’estero.
Esordisce con la canzone Malu figlio ma, tra i suoi ‘cavalli di battaglia’, sono già da ricordare “Guapparia” e “‘O zappatore”. In un’irrefrenabile attività lavorativa negli anni ‘60 realizza dischi, si esibisce in spettacoli, matrimoni e feste di piazza. È un “talent-scout” (contribuisce tra l’altro alla prima popolarità del giovane Massimo Ranieri). Tra gli anni ‘70 e ‘80 rilancia la tradizionale sceneggiata napoletana, un canovaccio teatrale ispirato a una canzone del repertorio popolare e di solito basato sulla triangolazione “isso, issa e ‘o malamente” (cioè: lui, lei e il mascalzone). Parallelamente inizia un’attività di attore cinematografico in produzioni ispirate perlopiù a storie di cronaca nera (Sgarro alla camorra, suo esordio al cinema) o alle consuete sceneggiate (Lacreme napulitane). Nei film d’azione (che intrecciano il nuovo filone del poliziottesco alla tradizione della sceneggiata teatrale) interpreta ruoli di boss e di guappo, mentre nei drammi più tradizionali incarna le figure di padri e mariti alle prese con tradimenti di vario genere.
Continuano intanto sia le apparizioni televisive, sia gli spettacoli all’estero, in Europa e Nord America, in particolare per il pubblico di origine italiana. Degli anni ‘80 è il particolare successo del brano “Chiamate Napoli 081″. Negli anni ‘90 è vicino alle prime esperienze canore di Gigi D’Alessio che gli dedicherà poi la canzone “Cient’anne!” (”Cento anni!”), e interpreta il brano “Futteténne” (”Fregatene”) insieme al cantautore Cristiano Malgioglio. Nel 2000 partecipa come attore al film di Roberta Torre Sud Side Stori e nel 2003 dà la voce al personaggio di Vincenzone nel film di animazione Totò Sapore e la magica storia della pizza di Maurizio Forestieri. In questi anni inizia a esibirsi sempre più spesso insieme al figlio Francesco Merola, anch’egli interprete e musicista.
A fine 2004 torna dopo 20 anni ad interpretare una sceneggiata: debutta infatti a Napoli con ‘I figli’ di Libero Bovio. Nel 2005, affiancato dal figlio Francesco, è a teatro con il recital “Il lungo viaggio continua”, una rivisitazione del grande repertorio della canzone napoletana. Il “lungo viaggio” prosegue nel 2006 prima di interrompersi per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute.
Il 7 novembre 2006 Mario Merola viene ricoverato in rianimazione presso l’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia per un edema polmonare. Muore il 12 novembre per arresto cardiocircolatorio, nello stesso ospedale.
I funerali si svolgono due giorni dopo nella Basilica di Santa Maria del Carmine Maggiore (la stessa chiesa in cui venne celebrato nel 1967 anche il funerale di Totò, e dove, tanti anni prima, si era sposato con sua moglie). Presenti le autorità politiche, i colleghi e, nella piazza antistante la chiesa, circa 20.000 persone, almeno metà delle quali seguono in processione il feretro fino al Cimitero Monumentale di Napoli dove l’artista è sepolto.
Nel manifesto funebre affisso nelle strade di Napoli si legge: È mancato l’artista del popolo, il grande Mario Merola.
Curiosità
Una volta Mario Merola invitò i napoletani a giocare l’ambo secco 5 e 90 sulla ruota di Napoli: l’ambo fu davvero estratto. Merola purtroppo non riuscì, negli anni successivi, a ripetere le sue fortunate divinazioni e pare abbia perso al lotto cifre consistenti (si dice addirittura circa 40 miliardi delle vecchie lire).
È stato anche intervistato dalle Iene e la sua intervista è stata programmata alcuni giorni dopo la sua morte per ricordare Mario come una grande persona piena di talento e di bravura.
Filmografia
- Sgarro alla camorra, regia di Ettore Maria Fizzarotti (1973)
- L’ultimo guappo (1978)
- Napoli… serenata calibro 9 (1978)
- Da Corleone a Brooklyn, regia di Umberto Lenzi (1979)
- Sbirro, la tua legge è lenta… la mia no!, regia di Stelvio Massi (1979)
- Lo scugnizzo (1979)
- Napoli… la camorra sfida e la città risponde (1979)
- I contrabbandieri di Santa Lucia (1979)
- Il Mammasantissima (1979)
- Zappatore, regia di Alfonso Brescia (1980)
- La tua vita per mio figlio (1980)
- Carcerato, regia di Alfonso Brescia (1981)
- I figli… so’ pezzi ‘e core (1981)
- Napoli, Palermo, New York il triangolo della camorra (1981)
- Lacrime napulitane (1981)
- Tradimento, regia di Alfonso Brescia (1982)
- Giuramento (1982)
- Torna (1984)
- Guapparia, regia di Stelvio Massi (1984)
- Corsia preferenziale (1995, TV)
- Cient’anne (1999)
- Sud Side Stori, regia di Roberta Torre (2000)
- Totò Sapore e la magica storia della pizza, regia di Maurizio Forestieri (2003, voce)
Collegamenti esterni
Merola, Mario
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