Ospedale Sacco di Milano

L’Azienda Ospedaliera Luigi Sacco - Ospedale e Polo Universitario, più comunemente noto come Ospedale Sacco è uno dei piú grandi ospedali di Milano.

Contents


Storia

La necessità di arginare la diffusione della tubercolosi, in forte ripresa al termine del primo conflitto mondiale, indusse il Comune di Milano ad iniziare nel 1927 la costruzione del Sanatorio di Vialba, uno dei primi tisicomi di pianura sorti in Italia. La nascita di un grande ospedale cittadino per cronici, completava la capacità ricettive di un sistema di accoglienza che comprendeva a livello territoriale anche i sanatori di Garbagnate Milanese, Cuasso al Monte, Legnano, Ornago e Prasomaso.

Inaugurato nel 1931, il Sanatorio di Vialba (INPS) è rimasto tale sino a quando fu convertito nel 1971 in Ospedale generale provinciale per effetto della riforma ospedaliera del 1968. Dal 1974 l’Ospedale, intitolato al medico ed igienista lombardo Luigi Sacco (Varese 1769-Milano 1836), diventò anche Polo Universitario dell’Università degli Studi di Milano (attualmente accoglie, infatti, un intero corso di laurea in medicina e chirurgia).
Nel 1975 l’Ospedale “Agostino Bassi” e l’Ospedale “ANEA” (Associazione nazionale enti assistenziali), furono accorpati con il “Luigi Sacco”, a seguito della soppressione degli istituti di ricovero monospecialistici prevista dal piano ospedaliero regionale lombardo 1974-1978. Il passaggio dal vecchio al nuovo assetto istituzionale iniziato con la legge n. 132, del 1968, proseguito con la riforma sanitaria del 23 dicembre 1978, n. 833 - istitutiva del “Servizio sanitario nazionale - culminava nel 1995 con il conferimento della qualifica di Azienda ospedaliera in attuazione del decreto legislativo n. 502 del 30 dicembre 1992.

Tubercolosi, AIDS e cancro, patologie cliniche e, nello stesso tempo, malattie “sociali”, hanno condizionato profondamente la storia passata e recente di Vialba nella sua evoluzione da sanatorio ad azienda ospedaliera, influenzandone le dinamiche storiche e i riflessi in campo scientifico- assistenziale.L’azienda Ospedaliera-Polo Universitario “L.Sacco”,oggi centro di riferimento per il Bioterrorismo e per importanti patologie quali, ad esempio, l’AIDS e le malattie di natura oncologica, rappresenta oggi una delle realtà ospedaliere milanesi più conosciute a livello nazionale.

Nel 2000, la banca interna all’Ospedale Sacco fu oggetto di una spettacolare, quanto rocambolesca, rapina.


Reparti

L’Ospedale Sacco diviso in padiglioni separati. Di seguito si fornisce un elenco dei padiglioni con i reparti presenti all’interno:

  • Padiglione 01: ambulatorio di oculistica, pneumologia, fisiopatologia respiratoria, ICPS, laboratorio microbiologia
  • Padiglione 02: poliambulatorio, ginecologia, sale parto, cardiologia ed emodinamica, centro riproduzione assistita
  • Padiglione 03: medicine, neurologia, psichiatria
  • Padiglione 06: medicina del lavoro, laboratorio analisi
  • Padiglione 08: affari generali, personale
  • Padiglione 09: direzione generale, direzione amministrativa, direzione sanitaria
  • Padiglione 10: sistemi informativi, provveditorato, ragioneria, ufficio tecnico
  • Padiglione 16: gastroenterologia, endocrinologia
  • Padiglione 17: malattie infettive
  • Padiglione 18: dialisi
  • Padiglione 19: centro trasfusionale, anatomia patologica
  • Padiglione 20: hospice
  • Padiglione 51: sale operatorie, radiologia, pronto soccorso, ortopedia, chirurgie, urologia, oculistica, ORL, direzione medica di presidio
  • Padiglione 53: cardiochirurgia
  • Padiglione 55: polo universitario
  • Padiglione 56: malattie infettive (AIDS)
  • Padiglione 60: C.R.A.


Collegamenti esterni

  • Il sito ufficiale


Bibliografia

  • M.De Filippis, L’Ospedale “Luigi Sacco” nella Milano del Novecento, Milano, Franco Angeli, 2003. ISBN 884645152X
  • G.Cosmacini, M.De Filippis, P.Sanseverino, La Peste Bianca. Milano e la lotta antitubercolare (1882-1945), Milano, Franco Angeli, 2004.ISBN 8846455053